Pagine

giovedì 28 febbraio 2008

* 7 segreti...

Stella di Saleci ha invitato a questo meme, fino ad ora li avevamo evitati, scansati, questi meme che girano nella blogosfera, ma ci tocca quindi ci si prova.
Le regole sono queste:
1 - le regole del gioco copierai
2 - 7 dei tuoi segreti svelerai
3 - 7 felici vincenti individuerai
4 - un messaggio per avvisarli invierai
5 - a consultare il tuo blog li inviterai

Problema... come si fa a parlare di segreti se sono, appunto, segreti? e poi se li riveli, non sono più segreti... al massimo diventano segreti di Pulcinella, vale a dire segreti solo di nome ma, non di fatto, perché li conoscono tutti...vabbè... proviamo va...io provo, perché il Capitano se glielo chiedo sorride e non parla.... lui è un lupo di mare e tace...


  1. adoro tutti gli animali... ma detesto gli scarafaggi, mi fanno orrore. Loro per me possono morire, estinguersi del tutto. 
  2. sempre in tema di animali, so che in barca è più igienico non averne, ma un desiderio segreto è avere a bordo un camaleonte... li trovo magnifici... e poi mangiano le zanzare! ... per non parlare degli scarafaggi eventuali (preciso che a bordo non ce ne sono, né ce ne sono mai stati eh! non si sa mai, meglio non lasciare spazio a fraintendimenti)... in mancanza di camaleonti, anche un geco potrebbe andare bene.
  3. sembro ottimista e solare, ma in realtà negli ultimi anni ho la tendenza a drammatizzare e sono pure diventata un po' paurosa, però mi vinco eh, mica mi piace di essere così, preferisco essere ottimista e solare... fa pure meglio alla salute. 
  4. aiuto che fatica...e sono solo al punto quattro... ci sto mettendo un secolo a fare questo meme... non divaghiamo, altro segreto... quand'ero piccola mi mangiavo le unghie, poi ho smesso... intorno agli 11 anni... vale come segreto? 
  5. sempre pensando a quando ero piccola... mia mamma per praticità mi tagliava i capelli corti, ma tutti mi prendevano per un maschio, cosa che mi faceva imbestialire, dunque per molti anni mi sono rifiutata di mettere i pantaloni... ora metto solo quelli... mi sa che il Capitano da quando mi conosce non mi ha mai visto con una gonna o un vestito... 
  6. ah! ecco un segreto vero... odio le mie ginocchia e i miei polpacciotti, non mi piacciono, però risolvo il problema non guardandoli... ehehehe
  7. alè siamo alla fine... il mio tocco segreto nel gattò di patate: la buccia di limone grattugiata.... 


ahhhhh! e così me la sono cavata!!! Ora mi tocca passare la patata bollente ad altri sette... ahimé...
perdonatemi cari AndreA, Miciapallina, Fiordisale, Giovanna, Thecatisonthetable e Movida69...

mercoledì 27 febbraio 2008

* Comunicazione di servizio

Stiamo cercando di spostare il blog direttamente sul nostro sito... i post di febbraio e quelli successivi saranno, per un po' di tempo, pubblicati sia qui che al nuovo indirizzo che è questo:
DIARIO DI BORDO.
Non è ancora del tutto pronto, ma se volete ci trovate anche lì...

* Vita terrestre 9 - nostalgia del terzo occhio

Mi manca tantissimo la mia Eos 400... non potete avere idea di quanto... mi sento come se avessi le ali tarpate dopo aver volato per un anno...
Mi arrangio con la PowerShot G3 di Marco, che si è una bella macchinina digitale, ma non ha zoom, anzi ce l'ha ma piccolo piccolo, io ero abituata al 300 mm, quindi capirete la differenza...
e poi ha lo scatto ritardato e l'inquadratura bisogna prenderla col display... insomma un'altro modo di fare foto rispetto alla reflex digitale...
Sono stata scettica nei confronti del digitale per tanto tempo, la foto stampata, diciamocelo, è un'altra cosa.
Ci ho messo tanto a convertirmi, l'idea di lasciare la reflex analogica, la mia magnifica Olimpus OM1 n, che è stata la mia maestra e compagna per 20 anni non mi sfiorava nemmeno, dicevo "...solo se potrò avere una reflex digitale..." e mai avrei potuto immaginare di possederne una, visti i costi!!! e invece a dicembre del 2006 è arrivata... del tutto inaspettatamente me l'ha regalata il Capitano... e me ne sono innamorata...
un anno... solo un anno, e me l'hanno rubata, ma questa parte della storia l'ho già raccontata...
Posso forse sembrare esagerata... tutte ste storie per delle foto ... eh no, non per me, io considero qualsiasi cosa susciti la mia curiosità o emozione un soggetto fotografico, ho necessità di fissarlo in un'immagine per poter rivivere l'emozione o il piacere provati nell'osservarli la prima volta...
Ora, ogni tanto, faccio qualche tentativo di andare d'accordo con la PowerShot... che poverina fa quel che può...
ecco qui qualche scorcio cittadino...
porta, particolare
Una vecchia porta su cui pulire i pennelli sporchi di vernice, diventa un quadro astrattista...
la natura in gabbia
la natura in gabbia... situazione spinosa...
vecchio e nuovo
vecchio e nuovo
vecchia porta, vecchia chiave
vecchia porta, vecchia chiave
semola
qualcuno se lo ricorda Semola, il ragazzo di stalla che, nella Spada nella Roccia Merlino trasforma in passerotto? eccolo qui...
e scorci del giardinetto dellacasapecchia, che quando c'è il sole vive di nuova luce...
violette
tenerissime e profumate violette

domenica 24 febbraio 2008

* Vita terrestre 8 - legni e parabordi

I lavori procedono.
Tutti i paglioli sono stati sbarcati e sistemati in modo da essere scartavetrati come si deve e poi fare anche loro il bagno con l'eggshell.
i paglioli scartavetrati pronti per la seconda mano di eggshellAbbiamo calcolato che abbiamo all'incirca 5 mq di calpestabile!
Ogni giorno una mano di vernice, per un totale di 4 o 5 mani... e il Capitano è un bravissimo verniciatore... ve lo dico io... non si vede un pelucchio, né un segno di pennello, né una gocciolina... con molta precisione segue le venature del legno...
il Capitano che dà l'eggshell
Io invece continuo ad alternare la cura del sito, la sua promozione/indicizzazione in rete, la cura del blog, la cucina per la pancia del Capitano, che reclama cibo a gran voce quando rientra (il Capitano rientra e la pancia reclama cibo...), e in ultimo, ma non in ordine di importanza, il cucito...
I cuscini sono sempre in attesa del velcro, ma ho finito tutte le tendine oscuranti, e ho finito i copriparabordo... che sono? ...sono delle copertine che si mettono sui parabordi della barca.
Per i profani (mi perdonino i già eruditi, che si annoieranno, ma mica è detto che tutti debbano conoscere i parabordi a prescindere!): i parabordi sono quei salsicciotti di gomma che si vedono sulle murate delle barche, a volte hanno la forma di una palla, altre anche di un rettangolo, ma nella maggior parte dei casi sono dei salsicciotti e servono a parare i colpi che le barche, all'ormeggio lungo i pontili e le banchine, si darebbero se non li avessero, distruggendosi a vicenda... a volte i colpi se li danno lo stesso, nonostante i parabordi, altre volte i parabordi, se prendono dei colpi violenti, esplodono... immaginatevi due barche di qualche tonnellata che cozzano una contro l'altra...
il parabordo vestito di nuovo
Ma io vi sto ammorbando con tutte le mie spiegazioni su cosa sono i parabordi... e qui c'è la foto...

Tornando a noi... i copriparabordo sono dei rivestimenti che si mettono appunto sui parabordi. Qualcuno potrebbe pensare che sono un vezzo da fighetti, invece no! sono importantissimi per due motivi: il primo è che il sole cuoce la gomma di cui sono fatti, il rivestimento li ripara e li preserva; il secondo è che la gomma attira la nafta che galleggia sul pelo dell'acqua, che col tempo forma sul parabordo un film appiccicoso, che oltre ad essere difficilissimo (se non impossibile) da togliere, sporca terribilmente l'opera morta della barca ...

come? ...cos'è l'opera morta? è la parte dello scafo che non è immersa nell'acqua...


Insomma i parabordi sono necessari, ma si usurano e costano tantissimo.... noi fin'ora ci siamo arrangiati con quelli che avevamo, e per lo meno tre li abbiamo recuperati in mare alla deriva durante una delle nostre campagne di pulizia dalla plastica, siamo stati fortunati... ma, oltre al fatto che su sei parabordi non ce n'era uno che avesse il rivestimento uguale all'altro, (cosa di nessuna importanza, in verità) in un tripudio di variazione di toni blu scuro e di materiali, oramai avevano fatto il loro... una maniera contorta e prolissa di dire che erano arrivati alla fine!
Comprarli nuovi?? naaaaa... io oramai sono una sarta rifinita [eheheh, la modestia è una delle mie taaaaante virtù ;o)] che ci vorrà a fare dei copriparabordo??... dunque mi sono attivata.
E' difficile trovare in commercio un tessuto che sia adatto a questo genere di copertine: deve essere resistente ed elastico, e possibilmente di un colore sobrio...
Per farla breve grazie a Sonia, del Créme Caravelle, che mi viene sempre in aiuto con indicazioni e consigli preziosissimi su negozi e botteghe livornesi utili a noi mozze/marinaie/manutentrici degli interni della barca, ho trovato una maglia tubolare che pare venga usata dai canottieri del Palio Marinaro di Livorno... il colore è quasi uguale alle strisce che sono sullo scafo della Filibusta, e il risultato mi pare eccellente... speriamo che siano anche resistenti...
l'omino della bottega dove l'ho comprata mi ha detto che se resiste al sedere di un canottiere del Palio allora resiste a tutto!!! che avrà voluto dire?!!??! ehehehe

sabato 23 febbraio 2008

* NAUSEA!

Spero davvero che questo post lo leggano in tanti....
Noi non guardiamo la televisione, non la vogliamo e non ci manca, ma a volte capita che questo significhi non sapere cosa succede...
Mi sono imbattuta in questo post che ricopio qui sotto, scritto da Marco Camisani Calzolari, che si occupa di marketing e comunicazione digitale per Internet e altri media.
L'originale è a questo indirizzo:
http://blog.camisani.com/2008/02/nauseato-da-vespa.html

"Stasera su Porta a Porta è stata fatta disinformazione a livelli tanto gravi da chiuderne la trasmissione se avessimo uno stato culturalmente preparato.
- Si è associato il disagio giovanile con Internet.
- Si è parlato di blog come qualcosa di folle che fanno solo i ragazzini.
- E’ stato affermato più volte e da più ospiti che i blog sono scritti da ragazzi affetti da problemi di personalità multipla.
- Che i blog e le perversioni sessuali sono strettamente collegati.
- E’ stato fatto intendere che le ragazze che hanno un blog sono al primo passo verso la prositutizione.
- Hanno equiparato myspace a un luogo di esibizionisti con gravi problemi (facendo vedere la pagina della presunta assassina Amanda Knox), ma poi qualcuno ha affermato che myspace è un sito “legale”… Come dire che gli altri non lo sono…
- Il padre del presunto assassino ha detto che lui aveva la password del blog e tutti, dal padre a Vespa, hanno continuato a intendere che solo grazie alla password si può entrare in un blog.
- Uno dal pubblico per screditare un’informazione citata da un ospite ha detto “Non so dove avrà trovato questa notizia, è falsa, l’avrà trovata su Internet…”
- Il presentatore che va in onda tutti i giorni su milioni di teleschermi si interrogava su quale perversione mentale poteva spingere tutti questi ragazzi ad esporsi e a volersi far vedere a tutti i costi.
- Che non capisce tutta questa voglia di protagonismo.
…e molto altro.
Sono nauseato.
"

Non è il primo, né sarà l'ultimo tentativo di screditare e imbavagliare la rete... (ne ho parlato già qui), ma non si può stare a guardare senza far nulla...

Nel blog di Marco Camisani Calzolari, da uno dei suoi lettori è nata una iniziativa spontanea: mandare una mail alla RAI per convincerli a invitarlo come rappresentante di tantissimi utenti della rete a spiegare cos'è davvero internet e cosa sono i nostri blog.
Per chi volesse saperne di più su Marco Camisani Calzolari, questo è il link della Sua biografia:
http://blog.camisani.com/biografia-2

Qui di seguito è suggerito un testo per la mail e le istruzioni per inviarla.
Gli indirizzi a cui scrivere: portaaporta@rai.it all’attenzione della dott.ssa Martinelli e a F.delnoce@rai.it

Per chi desiderasse usarlo ecco il testo:

"Gentile dott. Vespa,
sono [Nome Cognome], e ho un blog [per chi ce l’ha].
Sono indignato/a per le informazioni fuorvianti che la Sua trasmissione fornisce ogni volta che si tratta il tema Internet/blog/giovani.
Internet non è un luogo di perdizione, così come chi ha un blog non è affetto da personalità multipla.
Riceverà questa email da altre persone perché siamo in molti ad avere a cuore il futuro dell’Italia, che riteniamo passi anche attraverso il digitale e una corretta informazione. La superficialità con cui vengono trattati questi temi nella Sua trasmissione riteniamo che provochi un grave danno al Paese, in quanto allontana la popolazione da un mezzo che nel mondo è fonte di sviluppo economico e culturale.

Le chiediamo di invitare Marco Camisani Calzolari http://blog.camisani.com/biografia-2 a una sua trasmissione come rappresentante della Rete, dei blogger e del mondo digitale.
Cordiali saluti
[Nome Cognome]"

Non so se ci daranno retta, ma almeno si prova a far sentire la nostra voce, visto che ci chiamano disagiati, pervertiti sessuali e affetti da personalità multipla...

* Vita terrestre 7 - ricordando il mare...

Oggi la caldaia fa i capricci, al momento siamo senza riscaldamento... e io mi consolo ricordando e raccontando una giornata di pesca fortunata.
In genere quando andiamo a vela mettiamo in acqua una traina con un'esca artificiale: dei pesciolini di plastica che somigliano a degli sgombri più o meno grandi, con sotto la pancia e sotto la testa due ami ad ancorotto...
Non siamo per niente esperti di pesca, ancora non abbiamo capito quale sia l'esca più adatta e quando sembra che una funzioni la perdiamo, non stiamo attenti alla velocità di crociera, insomma diciamo che ci affidiamo al Mare e alla sua benevolenza, cercando di ricambiare i suoi doni raccogliendo qui e là buste e pezzi di polistirolo alla deriva aiutandoci col mezzo marinaio. In queste manovre siamo diventati bravissimi, Marco resta al timone e io corro sul passavanti per "arpionare" la preda inquinatrice.
A volte capita di non coglierla al primo colpo e allora se c'è qualcuno che ci osserva da lontano vedrà una barca andare in tondo in mezzo al mare se siamo a motore, o fare continue virate come in una regata con un percorso per pazzi...
Il risultato è che ammucchiamo buste puzzolenti e piene di alghe e animaletti che avevano creduto di trovare un appiglio sicuro nel loro andare per mare.
Questa attività però ci gratifica molto perché sentiamo di fare qualcosa di utile per le creature marine, e per il nostro amatissimo Mare che a volte ci regala un incontro con i delfini, a volte addirittura con le balene, e a volte con un tonnetto o una palamita all'amo...
Ma l'estate scorsa invece, dopo numerosissimi tentativi di pesca infruttuosi, abbiamo capito che il Mare ci aveva riservato un regalo più grosso del solito...
Perdonatemi, ma oggi mi sento un po' come Hemingway nel suo bellissimo racconto "Il vecchio e il mare" dunque parto dall'inizio...
Avevamo passato la notte in rada a Marciana Marina (Isola d'Elba), la sveglia puntata alle 4:00 del mattino per partire, in flottiglia insieme ai nostri amici Luciano e Sonia del Créme Caravelle, alla volta della Sardegna.
Con un'alba magnifica e anche un po' di vento ci siamo messi in cammino, dopo un po' visto che l'andatura era costante abbiamo messo la traina in acqua... lasciata l'Elba alle nostre spalle dopo circa un paio d'ore di navigazione di bolina larga Luciano, con cui eravamo in contatto radio costante, circa mezzo miglio avanti a noi esulta "Abbiamo preso un tonnetto!!"... Noi, nulla.....nemmeno una busta....
Non passa nemmeno mezz'ora che di nuovo "Abbiamo preso un'altro tonnetto....ora ne prendiamo anche uno per voi!!!"... naturalmente censuro il resto dei commenti in vernacolo livornese, anche perché non riuscirei a riportarli fedelmente!...
Intanto il sole era sorto, saranno state circa le 7:00, il vento aveva girato quasi di traverso, e dava buono, per cui facevamo circa 6/7 nodi... una bella andatura al traverso di Pianosa che emergeva dalla foschia lattiginosa del mattino...

Ero appena scesa sottocoperta a fare un teuccio per scaldarci un pochino e mettere qualcosa nello stomaco, sentii Marco che mi chiamava... venni fuori... aveva messo il pilota automatico ed era alla canna da pesca... diceva "...mi sa che abbiamo preso una bustona" e lentamente recuperava la lenza impartendomi ordini "...lasca le vele, andiamo troppo veloce..." ma la Filibusta è una fuoriclasse, anche con le vele mollate continuava ad andare ...non c'era verso di farla rallentare... comunque alla fine abbiamo ridotto un po' l'andatura e la lenza sembrava non pesare più tanto, cosa che convinse ancora di più Marco che si trattasse solo di una busta... e invece quasi sottobordo...vediamo una falce argentea sbalzare fuori dall'acqua "E' enorme!!!" fu il nostro grido in coro... e ancora non avevamo capito cosa fosse, perché un tonno non era, si vedeva dalla livrea... e allora cosa???
io ero fortemente combattuta tra il desiderio di correre sottocoperta a prendere la macchina fotografica e la consapevolezza di non potermi muovere perché dovevo stare lì ad aiutare Marco... ha prevalso il senso del dovere di mozzo!
il Capitano esultante
Con grande fatica Marco ha cominciato a tirare su questo pescione, che non mollava.... ragazzi quant'era bello vederlo a pelo d'acqua, iridescente e fortissimo!..
nella nostra non-pescatorità non avevamo né un raffio né un retino "...come lo tiriamo su sto bestione???? ....prendi il secchio!" seeee il secchio, ci entrava a stento la testa nel secchio...
insomma picchia e mena Marco è riuscito a tirarlo a bordo.... era una magnifica Lampuga di circa 4 kili.... il più bel pesce che ci sia mai capitato di pescare...
Dopo le foto la prima cosa che abbiamo fatto è stato prendere la radio e dire a Luciano "smetti di pescare.... abbiamo provveduto noi per tutti!!!"
La lampuga ci ha dato da mangiare per due giorni, una parte fatta a tranci e scottata sulla piastra, una parte sfilettata per un sughino delizioso, e un paio di tranci regalati a Luciano e Sonia...

la lampuga

grazie Mare

giovedì 21 febbraio 2008

* la Filibusta acquarellata



Ieri abbiamo ordinato i nuovi biglietti da visita della signora che in questi giorni si sta rimettendo in forma per l'estate....

mercoledì 20 febbraio 2008

* Vita terrestre 6 - piccolo post, grandi risate

Vabbè che la casapecchia è umida, vabbè che fuori le temperature sono scese, ma....
il letto dove dormiamo, normalmente si presenta ghiacciato e tale rimane nelle zone circostanti a noi, di modo che se sposti un piede o stendi una gamba la sensazione del gelo è istantanea, si scalda grazie alla nostra presenza solo dopo circa un'ora...
anche il nostro letto sulla Filibusta è freddo quando ci corichiamo, ma dopo uno o due minuti è bello calduccio, questo non ne vuole sapere...
Ieri al momento di andare a dormire, il Capitano, già infreddolito, al solo pensiero di entrare nella "ghiacciaia" sapete cosa ha fatto? ha scaldato il letto col phon!!! e rideva da solo mentre lo faceva...
io l'ho raggiunto dopo qualche minuto e l'ho trovato sotto le coperte col phon in mano che ripeteva tra le risate "... non mi è mai capitato di andare a letto con un phon!.... il cassonetto ghiacciaia... " ovviamente il cassonetto è la casapecchia, tanto per amor di precisione...
Io ho detto "domani ci scrivo un post nel blog con questa cosa..." lui mi ha diffidata dal farlo... ma mi è sembrato troppo divertente per tacerlo ehehehe

domenica 17 febbraio 2008

* Vita terrestre 5 - la "scalcagnata" e le tendine

lo scooter scalcagnato
Vi racconto un fattarello, così, tanto per animare la domenica mattina.
Io ho uno scooter, non tanto vecchio, ha 7 anni, è messo bene solo che ha il sellino cotto dal sole e dalla pioggia, è sbrindellato come se avesse avuto una zampata da una tigre, e malamente riparato con il grey tape...
Ieri mattina l'ho usato per andare al supermercato a fare la spesa e quando sono uscita c'era un gruppetto di ragazzini quattordicenni, uno dei quali aveva posteggiato il suo scooter, identico al mio, proprio di fronte in modo che le due ruote davanti si toccavano.
Mentre montavo in sella e facevo per andare via uno degli amici ha detto, riferendosi agli scooter: "Si vogliono bene!" e io "Beh, il mio è un po' scalcagnato, meglio che si trovi un altro partito!" e sono andata... il tempo di immettermi sulla strada e li ho sentiti gridarmi: "Anche lei!!!!!"....eheheheh mi sono fatta una sonora risata.
Ieri sera a cena con gli amici l'ho raccontato e:
  • reazione delle donne: "e tu ci ridi???" (ma è ovvio! come vuoi che un quattordicenne veda una di quasi 40 anni? scalcagnata!!!, per cui c'è solo da ridere...)
  • reazione degli uomini: "ti dovevi fermare, tirare su la maglietta, fargli vedere le tette!!!" (ovviamente questa reazione sarebbe stata poco opportuna in sé, ma anche non indicata visto il clima, se c'erano due gradi era pure troppo...ehehehe, e poi non è detto che il risultato sarebbe stato positivo... magari mi arrestavano!!!)

le tendine della Filibusta
Ritorniamo seri, va...
il Capitano ha passato, con successo, i cavi di alimentazione degli strumenti e delle luci nell'albero.
Io ho trovato il velcro speciale per finire i cuscini, ma ora mi sto dedicando alle tendine oscuranti per gli oblò e, grazie alla sempre fidata Millepunti, mi sembra che il risultato sia discreto...
la Filibusta sarà ancora più bella e contenta...

violetta


Per finire un regalo terrestre... le violette....non ne vedevo più da anni (forse solo nei boschi si trovano ancora), mi sono sempre piaciute, mi ricordano quando ero bambina perché le aiuole del giardino di mia nonna Bianca, regno incontrastato di Gertrude la tartaruga cinquantenaria, nel mese di febbraio ne erano piene, e io ne facevo dei bei mazzolini.

Qui, nel giardinetto della casapecchia, ce n'è qualche timida e nascosta piantina: le ho colte con la macchina fotografica.

venerdì 15 febbraio 2008

* Vita terrestre 4 - la Filibusta fa il bagno con l'eggshell

la dinette della Filibusta pronta per la quarta mano
L'attesa per i pezzi di ricambio per il nuovo sartiame ha portato il Capitano a un uso spasmodico e sempre più diffuso della carta vetrata... partito dal semplice ritocchino della zona acquaio ha carteggiato tutta la dinette per una settimana! Come si vede nella foto mi ha smontato tutta la barca!
Porte sui letti, tavolo sul divano, carta gommata azzurra dovunque a incorniciare fogli di giornali. Gli osservatori acuti, che conoscono la Filibusta, possono notare la new entry del bagno: la pompa a pedale...
quando si mette una cosa nuova sulla barca non è come mettere una cosa nuova in casa, la barca è una sorta di prolungamento di sé... quindi, da oggi, abbiamo (io, Marco e la Filibusta) un utilissimo nuovo organo: la pompa a pedale, che ci aiuterà a risparmiare acqua.
la zona biblioteca... irriconoscibile

Lo so, non pare... quello che si vede è solo una baraonda, ma vi assicuro che i legni sono rinati e l'eggshell, una sorta di coppale opaco dall'effetto molto naturale, ma dal puzzo mefitico di acqua ragia, li sta nutrendo. 

Le zone dell'acquaio, del frigo e del carteggio ne avevano davvero bisogno.
Gli altri legni... rosicano.
Ora siamo alla quarta mano di vernice, e domani si dovrebbe chiudere la parentesi pittorica.
Un'altra settimana, se non dieci giorni, serviranno a far arieggiare i locali... speriamo che il tempo regga al bello e ci aiuti.
Il Capitano, quando torna a casa, non profuma più di teak, ma puzza di solvente...

* un quarto d'ora di notorietà

E' stato Andy Warhol a dire che "... prima o poi tutti hanno il loro quarto d'ora di notorietà..."?? o no? boh, non sono sicura, ma tant'è.. questo è quello che è successo...
Dovete sapere che io sono un'assidua frequentatrice del sito Il Giornale del Cibo, un bellissimo luogo virtuale dove ci si ritrova per diffondere la cultura del gusto, la cui piacevolezza è accresciuta dalla redazione e dai curatori del sito che sono delle splendide persone: l'atmosfera nei forum è molto familiare e divertente, oltretutto, tra i frequentatori, ci sono persone assai competenti...
La redazione del Giornale del Cibo è la stessa dei già noti siti Velisti per caso e Turisti per caso e, dato che tra i forum del Giornale ce n'è uno dedicato alla Cucina in barca a vela insieme a una sezione dedicata alle Ricette per marinai a cui io ovviamente contribuisco, mi hanno chiesto se mi mi andava di rilasciare un'intervista appunto su questo argomento, assieme ad un altro cuoco/marinaio, Vostromo.
e... TADANNNN ora l'intervista, con tanto di foto, è nel sito Velisti per caso!!! Io compaio con uno dei miei soprannomi, Samoa. (per chi volesse conoscere gli altri suggerisco di leggere QUI)
Forte eh?!?!? o come dicono da queste parti ....ganzo!!!

sabato 9 febbraio 2008

* Vita terrestre 3 - il pensiero, alla fine, torna sempre al mare...

Inizialmente avevo parlato di questo libro nel post precedente, poi ho pensato che valesse la pena dedicare alle balene e ai delfini un post tutto loro.
Io e il Capitano stiamo leggendo, più o meno in tandem, un bel libro di Diane Ackerman "La notte delle balene, e altre avventure di pipistrelli, coccodrilli e pinguini"
La notte delle baleneL'autrice riporta notizie e esperienze appassionanti, condivise con scienziati, zoologi, osservatori e studiosi "sul campo".
Nella parte dedicata alle balene Roger Payne (autore di un libro che mi piacerebbe leggere e che ho inutilmente cercato ovunque, ma ormai, ahimè, fuori catalogo, "La vita segreta delle balene") espone una teoria che conferma un mio pensiero sull'intelligenza dei cetacei: "Ci sono buone ragioni per sospettare che il cervello dei cetacei - delfini compresi- sia uguale al cervello umano, se non addirittura più complesso. Tanta complessità deve avere una funzione importante nella vita delle balene e dei delfini. Ma nessuno ha la minima idea di quale possa essere questa funzione. Non esiste nemmeno una teoria convincente. [...] il cervello è un organo costosissimo da mantenere e da far funzionare. Per esempio, durante le prime settimane di vita il cervello degli esseri umani, che hanno un rapporto cervello-corpo non dissimile da quello dei delfini appena nati, ha bisogno di circa un terzo dell'intero metabolismo per funzionare. E' una cosa molto dispendiosa. Quindi non ci si ritrova con un cervello di lusso così, per caso. Se hai un cervello di lusso ci deve essere una ragione molto importante. E' la selezione naturale che te lo dà, e se i vantaggi che questo cervello ti offre spariscono, lo perdi, e lo perdi in fretta. Ciò significa che le balene e i delfini usano il loro cervello per fare qualcosa che ha un'importanza fondamentale nella loro vita. [...] Ma non sappiamo cosa sia."

Payne da anni studia e raccoglie i canti delle megattere. Vi assicuro che ascoltarli è una cosa da brividi!
Incontrare i delfini è fantastico. Ogni volta si rivive la stessa emozione, soprattutto quando si incontrano le stenelle, più giocose e socievoli dei tursiopi placidi, schivi e riservati.
Tutte le volte che è capitato che siano venute sotto la prua della barca io ho avuto la certezza assoluta che mi guardassero, e si divertissero un mucchio!
La conferma che sono loro a cercare noi, perché ne ricavano un vero piacere, l'abbiamo avuta una notte, durante una traversata tra la Sardegna e Livorno.
Era una notte particolarmente buia e senza vento, io e Marco, inserito il pilota automatico, eravamo seduti sul passavanti destro e guardavamo il plancton illuminarsi al passare dello scafo nell'acqua (è una cosa che mi piace particolarmente). Ad un certo punto, nel buio assoluto abbiamo visto saltare "qualcosa" di luminescente a circa tre metri da noi; io ho esclamato "deve essere un pescione, per saltare così!"
Altro che pescione! molto di più! dopo pochi secondi due delfini si sono letteralmente "illuminati" lungo la murata destra della Filibusta, per poi passare sotto lo scafo, saltare a sinistra e andare verso la prua.
Lasciavano una scia luminosa nell'acqua che sembrava una polvere d'argento. Loro due sotto e noi due stesi sopra la prua con le braccia protese verso l'acqua, quasi a toccarli, abbiamo passato per lo meno 5 minuti a "comunicare" la gioia reciproca di esserci incontrati, e di sicuro loro volevano farsi vedere, perché se non si fossero avvicinati e palesati, in quel buio fitto non li avremmo mai scorti!
Mi emoziono ancora adesso a pensarci, e sono passati quasi due anni!
Auguro a tutti un incontro notturno così ravvicinato, è uno dei regali che il mare può fare.

* Vita terrestre 2 - è la pioggia che va, e ritorna il sereno...

Per fortuna ha smesso di piovere... aiuta l'umore e pure le ossa! la casapecchia è talmente umida che, quando non piove, in camera da letto lungo la parete del muro esterno c'è sempre una specie di rivoletto d'acqua, quando piove poi si creano proprio delle pozzangherine!!
Anche nel bagno ce ne sono due costanti: una che proviene dalla parete esterna eternamente trasudante, l'altra fa capolino da sotto una cassettiera, ma la provenienza ci è ignota! (e, francamente, non abbiamo indagato).
Anyway... ci si abitua a tutto, pure ai tuguri, e poi c'è chi sta molto molto peggio, no?

la millepunti e una copertina da rifinireI lavori di tappezzeria proseguono e, a parte qualche difficoltà a reperire le cerniere lampo tutte dello stesso colore, non ci sono stati intoppi (ancora mi meraviglio!!).
Mancano solo due cuscini del divano da 4 posti, quelli più irregolari, che non a caso ho lasciato per ultimi, e ho finito...
...aspetta, finito finito proprio no, manca il velcro da attaccare alle panche di legno e alla tela olona del fondo delle copertine, ancora devo trovarlo (ce ne vuole di un formato particolare), spero di riuscirci la prossima settimana...

Ecco una anteprima dei cuscini:
alcuni cuscini col nuovo rivestimento
La dinette della Filibusta invece continua a essere passata con la cartavetro dal Capitano, che quando torna a casa profuma di teak...>

sabato 2 febbraio 2008

* Vita terrestre 1 - la casapecchia

Questi primi giorni sono stati abbastanza bigi, come il tempo, che certo non ha aiutato all'adattamento nella casapecchia.
Eh si, casapecchia, non è un errore... perché è un po' casa e un po' catapecchia. Il primo giorno è stato dedicato alla pulizia approfondita: non scendo in particolari, dico una sola parola: LERCIA! e io non sono né una schizzinosa, né una maniaca del pulito, ma a tutto c'è un limite! Per fortuna gli unici "ospiti" non umani sono innocui ragnetti.
Povera casa, non è molto curata... è umida, primo difetto... poi è esposta male, nel senso che ha finestre basse e rivolte sul retro della casa, per di più circondate da alberi (questa non è una brutta cosa, anzi...), ma non si vede il mare, e del sole, quelle rarissime volte che fa capolino, arriva solo un ricordo... mi dà un po' la sensazione di stare reclusa... vabbè..un mese ci metterà un mese a passare, quindi passerà, auguriamoci almeno di avere un po' di bel tempo, tutto 'st'umido dentro e fuori mette di cattivo umore.

il Capitano al BBQ
Tuttavia una nota positiva, la sera del 30 non pioveva e abbiamo potuto usare il piccolo barbecue che c'è nel giardinetto davanti all'uscio: un galletto arrostito alla diavola fa-vo-lo-so!


Nel frattempo la Filibusta è andata a terra.
Ora è sul trespolo, ed è stata disalberata. Le crocette smontate, le sartie e le lande staccate... è buffa senza albero, sembra monca...
Lo scafo, con l'idropulitrice è venuto bello pulito, basterà una passata di cartavetrata e poi la solita antivegetativa.
Il Capitano, costretto dalla pioggia a lavorare sottocoperta, ha montato una funzionale pompa a pedale al lavandino del bagno, in modo che sia più facile, per chi non è pratico, il risparmio dell'acqua.

Io continuo a fare le copertine nuove dei cuscini... 4 già finite! per la precisione quelle degli schienali del divanetto da 4 posti... con la loro bella cerniera lampo cucita a modino! Le guardo e mi dico "Ma davvero le ho fatte io?"
Foto per ora nulla, non c'è luce... alla prima giornata di sole le immortalerò.

martedì 29 gennaio 2008

* Livorno-Marina di Pisa.... la lunga rotta

la timoniera autofotografante
Preparata la Filibusta, stamattina, malgrado l'indisposizione del Capitano e il mio torcicollo lancinante (che coppia eh? una salute di ferro!) alle 9:57 abbiamo, o meglio... ho mollato gli ormeggi. Il cielo era grigiolino/bianchiccio e il mare piattissimo.

Nonostante il torcicollo avevo la capa fresca di farmi le foto da sola (come potete notare). 
Eeeh uscire in mare dopo tanta astinenza fa di questi scherzi, è un po' come l'euforia da altitudine, a me viene l'euforia marina... 
Verso le 10:25 una decina di nodi di grecale ci hanno permesso di aprire il genoa. La randa non l'abbiamo armata, visto che si doveva fare un tratto breve e non si prevedeva vento forte.
retone in Bocca d'Arno
Il log non andava, evidentemente dopo tutti questi mesi fermi all'ormeggio una famigliola di denti di cane ci ha messo dimora bloccandolo, e anche lo strumento del vento ogni tanto scazzava, però poi dopo ha funzionato... forse un po' d'ossido... ma tanto ora revisioneremo tutto, da testa di albero a piede di bulbo ...eheheh (che simpatica umorista!)
airone cinerino
Alle 11:00 un buon té caldo ci ha rinfrancato un pochino e alle 11:30 eravamo già davanti a Bocca d'Arno.
Dopo pochissimi metri dall'ingresso, superati i primi retoni abbiamo visto un magnifico airone cinerino!! e un gran numero di cormorani... intanto è spuntato anche un po' di solicchio, ma purtroppo solo per poco.
cormorani al sole
A mezzogiorno due cime e due spring ci assicuravano all'inglese al molo di Giancarlo e ci ha accolto con tutti gli onori questo magnifico quadrupede fulvo!
accoglienza canina
Il nostro amico Luciano mi ha portata a Livorno a prendere la macchina, e dopo una sfacchinata pazzesca per sbarcare il necessario per passare un mese da terrestri, abbiamo preso possesso della casa....
e qui cominciano i dolori... casa? "cassonetto" più che casa direi...

ma questa è un'altra storia che vi racconteremo nel prossimo post... ora a nanna, sono stancherrima!

lunedì 28 gennaio 2008

* Andiamo in terra...

Domani portiamo la Filibusta in cantiere, a Marina di Pisa. Ha bisogno di un po' di lavoretti ordinari e straordinari...
In genere rimaniamo a bordo anche quando la barca è alata (sul trespolo, per intenderci). E' un po' complicato perché il wc non si può usare e bisogna organizzarsi con gli scarichi dei lavandini che di solito scaricano a mare, ma quando si è per aria è meglio avere un bel bidone sotto!
Però... c'è un però... di solito questo avviene in primavera, quando fa più caldo... l'anno scorso per esempio siamo stati in terra circa 15 giorni ed era maggio.
Stavolta, oltre al limite dovuto alla temperatura esterna (decisamente più bassa che a maggio!), ci sono dei lavori più impegnativi da fare... tipo disalberare e rifare il sartiame (aiuto!), per cui abbiamo dovuto arrenderci e trovare, nostro malgrado, una soluzione "terrestre", con mura, tetto e terra tutt'intorno...
Una casina piccola, sesta porzione piano terra di una villetta anni '70, con tanto di rivestimento esterno a mattonelline marroni! Secondo voi ci può mai piacere??? NO, certo, ma ce la facciamo piacere a forza, solo perché è per un mese e per la Filibusta.
Dunque domani si trasloca, ma racconteremo (è una minaccia?) man mano come andranno le cose.

domenica 27 gennaio 2008

* Non dimentichiamo...

Nella giornata dedicata alla memoria ci affidiamo a chi meglio di noi esprime tutto quello che c'è da dire.

Levi - Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate,tornando a sera,
Cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando questa parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

sabato 26 gennaio 2008

* Abbiamo vinto un premio!!!

Siamo tra i 10 blog del "You make my day" award di Katia di k-kitchen!
Tradotto più o meno fedelmente dovrebbe suonare come "Premio Dai un senso alla mia giornata", dunque un'onorificenza (forse è troppo chiamarla onorificenza, ma al momento non mi viene in mente nessun altro termine) assegnata ai blog in cui ci piace andare sbirciare quotidianamente (o quasi, tempo permettendo insomma...) per le più svariate ragioni: perché ci fanno sorridere o riflettere, perché ci danno lo spunto per una nuova ricetta, perché vi troviamo idee e spirito comuni, insomma quelli di cui aspettiamo impazienti un nuovo post, quelli che amiamo.
Siamo ancora increduli...
non è molto che facciamo parte del variegato mondo dei blog, e scoprire di essere stati segnalati è stata una vera, gradita, sorpresa.

Questo premio ha le sue regole: "Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti. Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog. Attenzione: puoi vincerlo più volte!".
Dunque ora tocca a noi fare le nostre assegnazioni in ordine sparso... alcuni si meraviglieranno della nostra segnalazione perché non ci conoscono, passiamo nei loro blog zitti zitti... senza commentare, ma crediamo che il silenzio sia da preferire se bisogna parlare tanto per farlo, o perché si deve... siamo per la spontaneità... sempre, ed è secondo questo metro che segnaliamo:

K-Kitchen: ci ha colpito da subito il suo amore per il mare, e una cosa del genere non passa inosservata per noi, inoltre il suo blog è ricco di mille spunti per cucinare il pesce in modo originale, ma semplice.

La Gatteria
: Miciapallina e GrandeGatto ci hanno accolti nella loro casa con grande affetto fin dal primo incontro, e quotidianamente fanno sentire la loro presenza a bordo della Filibusta...li sentiamo davvero A-Mici...

Una colica d'acqua: di Loste ci piacciono le cose che scrive e come le scrive, ci piacciono le sue foto e ci ispirano le sue ricette.

Stella di sale
: non ci conosce, nel senso che siamo visitatori quotidiani, ma silenziosi del suo blog arioso e profumato da cui traspare una bella persona... sarà questa l'occasione per presentarci :o)

Cucina I love You: la gioia e l'allegria di Sere, come anche la sua cucina, sono irresistibili, leggendola sembra di parlare con una persona sempre sorridente.

Bistrot chez Maurice: Maurice sempre aggiornato e arguto. Gradevole e interessante da leggere, sarà perché la pensiamo allo stesso modo su molte cose?

Caramelle non ne voglio più: anche Giovanna non ci conosce, anche nel suo blog siamo visitatori silenziosi, ci piace la sua passione tutta "isolana" e io (Valeria) la invidio un po' perché vivere su un'isola è il mio sogno di riserva, quello che vorrei realizzare se non vivessi in barca.

Calme et cacao
: Daniela io (sempre Valeria) la conosco di persona, ma non ci vediamo da più di tre anni. Nel suo blog si respira dolcezza, e mi sento accomunata a lei da un destino di "emigrata per amore".

Le ultime due segnalazioni vanno a due blog particolari:
il primo è Il diario di Angioletta: la trascrizione giorno per giorno del diario della bisnonna di Marco Ardemagni (vedi Caterpillar) Angioletta Brugnatelli che lui ha trovato circa 20 anni fa a casa della nonna. Il diario si apre l'11 gennaio 1888 (esattamente 120 anni fa);
il secondo è una specie di autonomination, perché si tratta di Tuttinsiemeappassionatamente un blog dove, con tutti i componenti della mia famiglia (sempre Valeria che parla), stiamo cercando di ricostruirne la storia, con esiti ancora incerti per ora, e forse interessanti solo per noi... ma è un modo per me di sentirmi sempre vicina anche a chi è lontano.

giovedì 24 gennaio 2008

* Man (and woman) at work

la scaletta rimessa a nuovo
Vi ricordate la foto della scaletta provvisoria che lasciava scoperto il motore? Beh, è da un po' che la scaletta originale, rimessa a nuovo dal Capitano, è tornata al suo posto... ma io sono stata negligente e non ho aggiornato il blog riguardo questa novità...
Ma rimedio subito.
Eccola qui... che splendore, vero? Il teak è un legno fantastico, ma anche il Capitano come falegname è bravo.
Pian piano il letargo invernale sta finendo... il tempo si sta aggiustando, per quanto sia freddo non piove, e questo ci aiuta a lavorare.
Lunedì siamo andati a ritirare la spugna ordinata per le nuove copertine dei divanetti della dinette. Ieri pomeriggio ho ricavato il primo modello, sovrapponendo la carta a uno dei cuscini dello schienale del divanetto più grande. Usando un vecchio lenzuolo ho fatto una prova di taglio... imbastita la stoffa, cucita con la fantastica Millepunti e... MIRACOLO! il prototipo è venuto bene!!
Devo confessare che, vista la mia inesperienza, avevo un certo timore, per non dire che ero terrorizzata, pensavo di fare casino... e invece...
Non è venuto proprio super preciso... diciamo che, per essere la prima volta, in una scala da 1 a 10 era un 8 e 1/2... se non altro è servito a superare la paura di sbagliare e sprecare la spugna, e ora non ho più scuse, devo cominciare...spugna, tela olona, cotone e carta per modelli: pronta per le copertine nuove
Ecco: tutto è pronto.
Al lavoro!






Prossimamente le foto dei risultati.

sabato 19 gennaio 2008

* Illuminiamoci di meno!


Oggi vogliamo segnalare, per chi non la conoscesse ancora, "M'illumino di meno", un'iniziativa di Caterpillar, il programma in onda su Radio Due tutti i pomeriggi alle 18:00. Da quattro anni organizzano una giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Quest'anno il giorno fissato è il 15 febbraio 2008.
Noi abbiamo aderito.
Nel nostro piccolo cerchiamo di fare il possibile per rispettare "Gaia". Nonostante l'esiguità di spazio a bordo facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti (a volte gli ospiti si confondono, segno che pochi hanno questa abitudine), abbiamo una macchina a metano che ci dà due motivi di soddisfazione: essere meno inquinante e costoso per l'ambiente e la possibilità di fare il pieno con circa 10 euro (per 300 km! quindi anche il nostro portafoglio ringrazia).
Con i nostri pannelli solari e il generatore eolico d'estate siamo autonomi e produciamo l'energia elettrica di cui abbiamo bisogno. In inverno siamo attaccati alla colonnina della 220 V perché sole ce n'è pochino, le ore di luce sono di meno e in più abbiamo bisogno di far funzionare il webasto (per il riscaldamento, anche se consuma pochissimo). In ogni caso i nostri consumi sono davvero bassi. La sera del 15 febbraio spegneremo anche le poche luci che usiamo di solito, ceneremo a luce di candela, e (se le batterie saranno cariche) staccheremo anche l'alimentazione dalla banchina.

giovedì 17 gennaio 2008

* Privo di titolo... per troppa tristezza

Stamattina leggendo uno dei blog che preferisco, ho scoperto che esiste un Codice dei beni culturali e del paesaggio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 (che ignoranza da parte nostra, quante cose non sappiamo, meno male che c'è la rete! anche se stanno cercando in tutti i modi di toglierci anche questa). Questo codice prevede il divieto assoluto di fotografare le opere gestite da enti pubblici italiani in mancanza di autorizzazione dell'ente (museo, comune, ministero...). Di conseguenza è vietata anche la riproduzione su internet.
Come è spiegato molto bene qui, le riproduzioni di molte opere stanno scomparendo da Wikipedia nel silenzio generale.
Pian piano ci stanno togliendo tutte le libertà, anche le più banali, in Italia non c'è nemmeno la "Libertà di panorama"...
La cosa peggiore è che non ce ne accorgiamo...
La Campania, la mia bella regione, è affossata, distrutta da anni di indifferenza e di malcostume, in Germania una pizzeria ha esposto un cartello con su scritto "La nostra mozzarella non viene da Napoli", la classe politica fa quello che gli pare nell'impunità totale e noi continuiamo a votarli, stiamo distruggendo il pianeta e diamo importanza a cose materiali e futili che non ne hanno affatto... meglio non continuare nell'elenco... troppo avvilente, non è un buon modo per cominciare la giornata...

Oggi per fortuna c'è il sole, ma stamattina anche questo mi fa rabbia se penso alla famosa canzone

...basta ca' ce stà o' sole,
ca c'è rimasto o' mare,
na nénna a core a core,
nà canzone pe' cantà...

chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdàmmoce o' ppassato, simmo 'e Napule paisà!"

che sembra diventare una filosofia negativa e produttiva di sfaceli.
"Che cosa si può fare?" direte voi... almeno informarsi, leggere, parlare, diffondere... e perchè no, indignarsi.
Noi ci stiamo preparando... come Lucio Dalla ne "L'anno che verrà"... vi pare tanto strano che vogliamo andare via?
Che tristezza...

mercoledì 16 gennaio 2008

* Pane per i nostri... dentoni!

Da quando abbiamo cominciato a scrivere questo diario ci si è aperto un mondo sconosciuto, quello dei blogger... Girellando per la rete ne abbiamo trovati diversi davvero belli.
Alcuni, ancora pochi, li abbiamo anche linkati.
Che parlano di vita in mare uno o due (forse non abbiamo saputo cercare!), e non ci hanno entusiasmato, ma di cucina ...un mucchio! Tra questi ultimi non saprei dire ancora quale sia il nostro preferito, ma in più d'uno abbiamo trovato una ricetta per fare il pane senza impastare!

Qui sulla Filibusta il pane lo abbiamo fatto già diverse volte, con dei discreti risultati (la foto qui sotto lo dimostra), il primo pane infornato a bordo della Filibustama ancora non abbiamo trovato la ricetta ideale, perché non ci sono le condizioni ottimali per la lievitazione e nonostante il magnifico aspetto si sentiva sempre un po' il retrogusto del lievito.
Allora oggi abbiamo voluto provare questa variante, che necessita 24 ore di lievitazione, ma non si impasta.

La ricetta l'abbiamo presa qui, ma il procedimento fotografato passo passo da Miciapallina, insieme ai suoi suggerimenti, ci hanno aiutato notevolmente (grazie Micia!).

E...tahdannn... ecco il pane, il pane senza impastorisultato di metà della dose indicata nella ricetta.

Profumo magnifico... io ho assaggiato il cantuccio che si vede tagliato nella foto e il Capitano gli ha dato un pizzicotto.... BUONISSIMO... forse giusto un pochino di sale in più la prossima volta!
Scappo, se no il Capitano a furia di pizzicottare se lo mangia tutto!

venerdì 11 gennaio 2008

* E tu, vuliv' a' pizza?

la pizza
Ci avreste mai creduto che sulla Filibusta si potesse fare la pizza?... ebbene si! si può...
e viene anche buona!
slurp :oP
Noi ce la mettiamo tutta a sfatare il mito (che poi mito non è, visto che [purtroppo] in genere sulle barche la buona cucina passa in secondo piano) che in barca si mangia solo pasta col tonno e, se va bene, la carbonara.
Sarà che la Filibusta è la nostra casa, sarà che più prosaicamente ci piace mangiare e anche cucinare, ma qui vige la regola dello sfrittellamento impegnato, o più semplicemente della cucina barcalinga.
E poi con questa pioggia incessante non se ne può più... io per lo meno non ne posso più... ho bisogno del sole, del suo calore e dei colori che fa spuntare dappertutto, e visto che non ne vuole sapere di venir fuori e le perturbazioni in fila indiana passano tutte di qua, ci penso io a colorare e riscaldare l'atmosfera... cucinando (in verità cucino sempre e con piacere, anche in pieno agosto sforno parmigiane di melanzane e pomodori ripieni di riso, in realtà la pioggia è solo un pretesto come un altro eh eh eh...)
Ieri sera è venuta Monica, sarebbe dovuta andare a Pisa stasera, ma un cambiamento di programma ha prolungato la sua permanenza a bordo, quindi in suo onore la pizza... che alla fine ha fatto lei quasi per intero...
Quando le facevamo nel forno a legna nella nostra amata casa di campagna a Marini di Cava dei Tirreni (in provincia di Salerno) andava sempre a finire che impastavamo insieme, poi lei la stendeva e io infornavo... qui è successo più o meno lo stesso, visto che il piccolo, ma efficacissimo, forno della Filibusta ha svelato i suoi segreti solo a me...
Ne abbiamo fatte due, e il Capitano stasera sulla sua porzione ha voluto aggiungere anche la rucola e il prosciutto crudo... unico assente il re Basilico... la prossima volta ci organizzeremo meglio!

mercoledì 9 gennaio 2008

* la Millepunti è con noi...

Un nuovo aiuto per i lavori di bordo!
Vi presentiamo ufficialmente la Millepunti Necchi... "come nuova, (quasi) mai usata" come la tuba del Klondike di zio Paperone...
la MillepuntiNegli ultimi giorni, constatando amaramente che le copertine dei divanetti, dopo 15 anni di "servizio", cominciano ad essere stanche abbiamo preso la decisione, già troppo rimandata, di rifarle.
Ovviamente di farle fare da un tappezziere non se ne parla nemmeno... (vi immaginate che scuzzettata ci darebbe!) dunque abbiamo pazientemente preso le misure dei cuscini e siamo andati ad ordinare la spugna per i nuovi rivestimenti.
Dopo diverse valutazioni abbiamo scelto un colore blu avio/carta da zucchero dal nome beneaugurante: "POLINESIA"...
Fatto questo primo passo si poneva il problema di come cucire queste nuove copertine...
a mano? NO!! per carità... quest'estate mi sono quasi slogata il pollice della mano destra per cucire il nuovo velcro su alcuni cuscini dei divanetti, e ho impiegato più di quattro ore per confezionare un sacchetto che contenesse i remi del tender....
e allora come fare?... farsi prestare la macchina da cucire da qualcuno?... no, troppo complicato... ma ci ha aiutati il caos, un giorno per caso siamo passati davanti ad un negozio che vendeva filati e macchine da cucire, ci siamo fermati a dare un'occhiata e ... "crepi l'avarizia!", sempre per citare zio Paperone, abbiamo trovato un usato conveniente ed essenziale che fa anche i punti rinforzati!
Ieri è stata inaugurata per fare una borsina per gli attrezzi da tenere a portata di mano in uno dei gavoni di poppa... stiamo prendendo confidenza per il grande passo... le copertine nuove saranno un bel lavorone...

domenica 6 gennaio 2008

* Salernitani in visita... e cena emiliana

Grigi giorni di pioggia incessante... ma siamo a gennaio mica a novembre... dico io!
Passiamo il tempo di questi giorni di festa leggendo, spignattando e guardando film...
Oggi pomeriggio però una bella novità! La Filibusta ha ricevuto la sua prima visita (se si escludono mamma, fratello e cugine, per inciso due, Monica e Dadà) di salernitani.
Abbiamo passato una piacevole oretta con Matteo, Luce, Isabella e Ilaria D'Agostino fra un caffè e chiacchiere... su barche, delfini, meteo e sulla nostra vita in barca... ma va? eheheh...
Anche la serata è stata diversa dal solito: invito a cena a casa di Luciano e Sonia del Crème Caravelle. Lasagne alla bolognese (fatte in casa!!! del resto Sonia da brava emiliana sa come fare), spiedini di carne misti e per finire una splendida crostata con marmellata di more (anche queste , ovviamente, fatte in casa)... una specie di bis dei cenoni delle feste... tanto per non perdere le buone abitudini
;o)

mercoledì 2 gennaio 2008

* L'eleganza del riccio

L'eleganza del riccio
Oggi ho finito di leggere un libro davvero originale, nuovo, diverso. Quindi ve ne voglio parlare.
Si tratta de "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery. E' la storia di Renée, portinaia in un palazzo parigino abitato da famiglie dell'alta borghesia.
Renée dà di sé l'immagine che gli altri si aspettano: sciatta, insulsa, e teledipendente. In realtà, all'insaputa di tutti, è una coltissima autodidatta, amante dell'arte, della filosofia, della letteratura, in particolare di Tolstoj, decisamente superiore intellettualmente ai boriosi condomini del palazzo in cui lavora.
Poi c'è Paloma, figlia dodicenne di un ministro, brillante, lucida e anche lei al di sopra della vacuità degli altri, che ha deciso di suicidarsi nel giorno del suo tredicesimo compleanno, reputando un imbroglio il diventare adulti. Fino a quel giorno anche lei dissimulerà, fingendo di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale.
Due anime gemelle, ignare una dell'altra il cui incontro sarà determinante.
Finalmente un libro più che piacevole da leggere, anzi da rileggere, che fa riflettere e che commuove anche... io, alla fine, mi sono commossa.
 :o)

martedì 1 gennaio 2008

* Ultimo dell'anno a "onna e' mare"...

Quale posto migliore di una barca per passare l'ultimo dell'anno??
I nostri amici più cari, gli unici con cui sarebbe stato possibile passare una piacevole notte dell'ultimo dell'anno, erano sparsi un po' in giro qui e là... così noi abbiamo deciso di starcene lontani dalla confusione e dal "divertimento a tutti i costi".
Abbiamo comprato una bottiglia di Falanghina, e cucinato per noi due soli... un tête à tête con cenetta a base di antipasto di stuzzichini di sfoglia con ripieno di würstel,polpette di salmone accompagnate da una squisita salsa al curry (ricette di Francy, grazie Francy!!), un'insalatina di rucola, gentilina e melagrana, e brownies alle noci e pistacchi... e che vuoi di più?!?
A mezzanotte le sirene delle navi ormeggiate in porto hanno accompagnato botti, fischi e fuochi d'artificio.. qualcuno ha anche sparato i razzi di emergenza ...speriamo scaduti...
avevamo anche lo spumante pronto in frigo... ma poi ci siamo detti "A te ti ci va ?"... "naaa!... finiamo la Falanghina!"
in parole povere.... a mezza notte e mezzo eravamo a nanna!
Buon 2008 a tutti!

giovedì 27 dicembre 2007

* Natale con furto...

Per il fine settimana precedente la vigilia di Natale sono stata a Salerno.
Tre giorni come una trottola per salutare amici, zii e cugini... una full immersion in famiglia, sempre in giro con al seguito la macchina fotografica per immortalare tutto e tutti.

In questi pochi giorni passati sulla "terraferma" ho avuto un po' di difficoltà a dormire...sarà perché è troppo ferma!?!
La sera della vigilia a casa di mamma, solo lo stretto nucleo familiare: 26 persone... e qualcuno mancava... ovviamente buffet in piedi. Anche in questa occasione tante foto, persino la preparazione delle tradizionali Zeppole scaldatelle è stata fotografata in tutti i suoi passaggi.
Il 25 mattina sveglia alle 5,30 e treno per Livorno alle 6,30. Questa volta, sarà perché è Natale e anche le FS sono più buone, niente ritardi e alle 12,40 sono arrivata.
Pranzo con la famiglia di Marco a Migliarino, al Casafòra... una teoria di piatti saporiti e succulenti... davvero ottimo pranzo di Natale... ma, c'è un ma.... ad un certo punto qualcuno mi ha chiesto della macchina fotografica, che avevo lasciato nel portabagagli dell'auto, quindi non a vista...
Sono andata a prenderla e.... NON C'ERAAAAAA!!!!! la macchina che si chiude col telecomando evidentemente è rimasta aperta e un balordo di passaggio deve aver aperto il bagagliaio e preso la nostra bellissima EOS 400, il mio terzo occhio!!!
Un colpo tremendo... chissà quando potremo permetterci di ricomprarla... e tutte le belle foto che avevo fatto... vabbè, alla fine abbiamo detto "pensiamo alla salute".... e infatti il giorno dopo, cioè ieri, mi è venuta una tremenda febbre intestinale... sono due giorni che non mangio, anche perché se pure avessi tentato il mio stomaco avrebbe fatto accomodare fuori qualsiasi cosa... oggi sto meglio, mi sento un po' fiacca, ma niente nausee e niente "fuoriuscite"...
Chi ci regala un cornetto?? perché i corni per funzionare devono essere regalati o rubati... e la seconda opzione non mi pare il caso di metterla in atto...

martedì 11 dicembre 2007

*...aggiornamento sui pesci abissali

Finalmente siamo riusciti a sapere i nomi dei pesci neri pescati a 1000 metri.
Sono dei Testa nuda (Alepocephalus rostratus, Risso, 1820). Vivono tra i 300 e i 2250 metri, e si nutrono di piccoli crostacei pelegici, meduse, idrozooi, ascidie, ctenofori... loro, si nutrono... noi di loro no! pur essendo innocui... non si mangiano.

domenica 9 dicembre 2007

* l'aragostina cieca e... soprattutto: Emily

Ahimè.... il crostaceo "non meglio identificato" di cui al post del 5 dicembre scorso era nientepopodimenoche.... una rara aragostina abissale cieca!!!! pare (me lo ha detto Monica ieri al telefono) che forse sarebbe stato meglio portarla in laboratorio e conservarla, invece per una svista o per non avergli dato troppa importanza al momento dello sbarco dal peschereccio, è finita nello stomaco di Marco... buona, ce ne sarebbe voluta una un po' più grande...
e vabbè gli scienziati si so' distratti e i Filibustieri ne hanno approfittato... anche se del tutto involontariamente...
Ora, un'altra cosa... avete mai sentito parlare di Emily?
l'Emiliana huxleyii al microscopio
Al secolo Emiliana huxleyii, una delle componenti più importanti dell'insieme della fauna e della flora della Terra. E' un'alga piccola piccola, fa parte del fitoplancton, ed è presente in tutti gli oceani in grandi fioriture. La sua presenza esercita un forte effetto sull'ambiente per la capacità di sottrarre anidride carbonica all'atmosfera e per la produzione di solfuro di metile, che condensa le nubi sugli oceani.
Queste nubi si producono per raffreddare la superficie delle acque altrimenti irraggiate dal sole, dato che la sua crescita nella superficie delle acque marine dipende fortemente dalle condizioni di temperatura: se questa supera i 10/12° centigradi, le proprietà fisiche dell'oceano impediscono che le alghe ricevano sostanze nutrienti, e ciò conduce all'isterilimento delle acque.
E allora??? direte voi....
Allora, non ci sarebbe nessun problema se quest'alga, insieme alle foreste, non fosse il principale divoratore di anidride carbonica sulla Terra... e questa è la novità.
La cosa che già sapevamo invece è che la temperatura degli oceani è in costante aumento, come anche la percentuale di anidride carbonica nell'atmosfera, quindi se 2+2 fa 4... Emily da oggi non è più una piccola e insignificante alghetta su un qualsiasi libro sull'ambiente e l'ecologia.
Se non ve ne frega nulla, bene, se vi siete un pochino incuriositi leggete James Lovelock (le parti in corsivo sono citazioni dai suoi libri, in particolare da "La rivolta di Gaia").
E' poi, è pure bellina Emily, no?

mercoledì 5 dicembre 2007

* i pesci degli abissi....e poi ...il computer si è bloccato

Venerdì sera Monica ci ha portato alcuni esseri curiosi. Hanno calato le reti a 1000 metri.
Unica donna a bordo ha avuto il privilegio di poter tenere tutti i, pochissimi, gamberi di profondità che hanno preso, che sono di un rosso intensissimo. Tra questi pochi, di diverse specie, ce n'erano due con un rostro sulla testa e uno stranissimo, non meglio identificato, altro crostaceo.
aragostina cieca di profondità
Li abbiamo scottati in padella su un letto di sale grosso, coperti, per cinque minuti
o anche meno.
Inutile dire che erano squisiti, anche il crostaceo strano, lo ha mangiato Marco... io non ho avuto il coraggio, lo ammetto, e poi era davvero piccolo e, come si vede dalla foto, polpa ne aveva pochina.
Ma Monica non ha portato solo queste squisitezze...
Oltre a due Musdee, già pulite e senza testa, un paio di pesci abissali, neri, con gli occhi enormi, anche questi già puliti e con ancora qualche scaglia iridescente, durissima.
Le Musdee le abbiamo mangiate il giorno dopo; in genere sono pesci molto gustosi, da mangiare lessi; infatti le abbiamo lessate e spinate, condite con olio, limone e prezzemolo, ricoperte da patate lesse schiacciate con lo schiaccia patate e condite con una abbondante grattata di bottarga di muggine. Buone, ma le carni, forse per lo shock che il pesce ha subito nella risalita dai 1000 metri, erano poco sode e meno saporite del solito.
pesci abissali
I pesci neri, mi farò dire che specie sono, non li abbiamo mangiati, visto che non c'era certezza sulla loro commestibilità... in realtà, come potete vedere dalle foto, non avevano un aspetto molto invitante...
pesci abissali
Nel pomeriggio di sabato un dvd si è bloccato nel lettore del computer che leggendolo come un disco di avvio non ne voleva più sapere di accendersi, quindi abbiamo dovuto portarlo all'assistenza per averlo indietro solo ieri, ecco perché siamo spariti fino ad oggi...