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domenica 22 agosto 2010

* Cresce la mia collezione di...

..."Parole sul mare".
Ho un quadernino, dove appunto stralci tratti dai libri che leggo. Pensieri che condivido, immagini e descrizioni che che mi colpiscono, emozioni espresse come avrei voluto e mai saputo fare. C'è di tutto in questo quadernino. Ma le parole dedicate al mare la fanno da padrone. Mi piace molto collezionarle. Molte sono riportate in una sezione del sito della Filibusta espressamente dedicata ad esse.
Oggi ne ho trovate di nuove:

"Morire senza vedere il mare è una cosa molto triste, perché uno si immagina il mondo come un'immensa crosta impestata da verruche di calcare e granito, con alberi, cespugli e case a condimento. Sopra il mare invece non ci cresce niente, tutto va e torna come le barche. La vita nel mare è tutta sotto, nascosta a chi non sa vedere oltre il visibile"

***
"Forse, in un tempo molto lontano, i miei antenati erano pescatori irriconoscenti, che non meritavano la spuma delle onde che fanno solletico ai piedi, il viavai delle barche che prendono il largo verso l'ignoto, l'odore dell'abisso che sale su e inebria più d'ogni essenza terrena. Qualche divinità deve averli puniti e portati sotto li di grifone fin quassù, tra i nidi dei corvi e il rumore dei campanacci, così triste e diverso da quello delle onde che si litigano con gli scogli."

(Salvatore Niffoi - "La vedova scalza")

martedì 17 agosto 2010

* Giochi da viaggio

Da bambina, quando viaggiavo con i miei genitori, mia mamma per intrattenere me e i miei fratelli inventava mille giochi; un viaggio, magari in auto, con tre bambini piccoli può essere molto impegnativo.
C'è una Mammagiramondo, di cui seguo il blog da tanto tempo, che oltre a fornire spunti di viaggio per tutti i gusti e, ovviamente, in compagnia dei bimbi, dà spesso divertenti suggerimenti per far giocare i pargoli sia in casa che durante i viaggi.
Nel suo ultimo post parla di un negozio di Firenze, Dreoni, che ha dedicato un angolo specifico ai giochi da viaggio (per chi è lontano da Firenze c'è anche la possibilità di acquisti on line!).


Sara è ancora troppo piccola per questo genere di intrattenimenti, ma ho sempre pensato con piacere a quando potrò coinvolgerla in questi giochi che, a mio parere, oltre a costituire un divertente passatempo, sono educativi e stimolano la creatività, molto più di un alienante giochino elettronico.
Saranno utili sia nei nostri spostamenti terrestri per andare a trovare la nonna salernitana (7 ore di viaggio!! e quel che è peggio: in auto!) sia durante la navigazione, che speriamo di poter riprendere molto presto. Io non vedo l'ora, sia di salpare di nuovo, sia di poter giocare con Sara!

martedì 10 agosto 2010

* Primo taglio!

Il ciuffo centrale di capelli, più folti e lunghi che sui lati, le dava fastidio, e non avendo un pari appiglio sulla parte laterale della testa, la mollettina, che ultimamente le mettevo, dopo un po' scivolava inesorabilmente, restando appesa a mo' di ciondolo ad un solo capello. Dunque, ieri, approfittando di un momento di gioco sul lettone, durante il temporale... ZAC! tagliata la frangia....

che ve ne pare del risultato??
lei sembra felice, no?

domenica 8 agosto 2010

* Blog restyling....

C'è ancora un po' di lavoro da fare e di migiorare qualcosa, tipo la trasparenza delle due colonne laterali.
Piano piano si farà...

Aggiornamento delle ore 14:47, già così si legge meglio, per oggi basta cambiamenti.

giovedì 5 agosto 2010

* Che fine hanno fatto i Filibustieri?

Prima di svelare il mistero, lasciatevi ringraziare. Grazie! a tutti quanti ci hanno scritto o sono passati per lasciare un saluto.

I motivi di questa assenza lunga tre mesi, sono diversi, tra questi la corrente elettrica che ancora ci manca nonostante siamo al pontile (anche se i pannelli fotovoltaici, da quando l'estate è esplosa, si fanno onore mantenendo le batterie sempre cariche) e la mancanza di tempo dovuta all'impegnativa gnoma che sta crescendo a vista d'occhio.



Ma quello principale, che ci ha assorbiti quasi totalmente e che abbiamo aspettato a rivelare per pura scaramanzia è stato (e ora prevedo svenimenti), l'acquisto di un terreno!
Ebbene si, un terreno, noi che il mare non lo si vorrebbe lasciare mai.
Ora vi spiego.
Vi ricordate di quando vi abbiamo raccontato di aver messo in vendita la Filibusta con il proposito di autocostruire una barca in ferro?
Per realizzare questo progetto cercavamo un terreno agricolo da affittare, in modo da poter allestire un piccolo cantiere. Nella nostra ricerca ne abbiamo trovato uno ben servito dalle strade che poi avrebbero dovuto permettere l'arrivo di una gru per portare la barca a mare, ma in vendita e con la possibilità di ricostruire un annesso agricolo.
A quel punto, che fare? ovviamente il prezzo di vendita superava le nostre possibilità, che erano pari a ZERO, visto che la Filibusta è ancora sotto i miei piedi mentre scrivo.
Ma ci ha pensato il CAOS: proprio nello stesso periodo, mentre valutavamo che possibilità avevamo di fare un investimento, anche per dare a Sara qualcosa in futuro, è stata venduta la piccola casa di campagna in provincia di Salerno dove vivevo prima di conoscere Marco. La mia parte ci ha permesso di fare questo passo!! ma le trattative e tutto ciò che sta intorno a questa cosa sono state lunghissime... a fine luglio, finalmente, dopo un anno dalla prima volta in cui siamo andati a vedere il terreno, abbiamo firmato l'atto di compravendita!
Su questo terreno, facendo un bel mutuo (cosa che mai ci saremmo immaginati di fare!!), stiamo costruendo una casa in bioedilizia, a risparmio energetico, in piena linea con la nostra filosofia di salvaguardia dell'ambiente (della casa ne parlerò più approfonditamente in un altro post).


Naturalmente, in quello che sarà il giardino, (ora è un cantiere a tutti gli effetti!), c'è lo spazio già riservato alla costruzione della nostra futura barca... sempre che si riesca a vendere la Filibusta, perché fino ad allora non possiamo nemmeno immaginare di fare una cosa del genere.

Così Sara, che sta facendo i primi passi (nel vero senso della parola) sul passavanti di una barca,
festeggerà il suo primo Natale in campagna, magari con la neve!

Mancano ancora diversi mesi e a me il mare già manca, ma per fortuna disterà da noi solo mezz'ora, e poi provvederò a "portarmelo" in casa, poi vedrete come (per chi tira ad indovinare, no! non farò un acquario, non li amo).
Ora si pone, o meglio si porrà, un problema: quando ci trasferiremo a terra cosa dovrò fare col blog? cambiargli nome? chiuderlo (mi piange il cuore, mi ci sono affezionata)? di sicuro cambieranno gli argomenti, o almeno se ne aggiungeranno di nuovi e diversi, perché non vivendo più a bordo, ma in campagna, il nostro quotidiano cambierà...
Ci penserò, intanto accetto suggerimenti!