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domenica 22 agosto 2010

* Cresce la mia collezione di...

..."Parole sul mare".
Ho un quadernino, dove appunto stralci tratti dai libri che leggo. Pensieri che condivido, immagini e descrizioni che che mi colpiscono, emozioni espresse come avrei voluto e mai saputo fare. C'è di tutto in questo quadernino. Ma le parole dedicate al mare la fanno da padrone. Mi piace molto collezionarle. Molte sono riportate in una sezione del sito della Filibusta espressamente dedicata ad esse.
Oggi ne ho trovate di nuove:

"Morire senza vedere il mare è una cosa molto triste, perché uno si immagina il mondo come un'immensa crosta impestata da verruche di calcare e granito, con alberi, cespugli e case a condimento. Sopra il mare invece non ci cresce niente, tutto va e torna come le barche. La vita nel mare è tutta sotto, nascosta a chi non sa vedere oltre il visibile"

***
"Forse, in un tempo molto lontano, i miei antenati erano pescatori irriconoscenti, che non meritavano la spuma delle onde che fanno solletico ai piedi, il viavai delle barche che prendono il largo verso l'ignoto, l'odore dell'abisso che sale su e inebria più d'ogni essenza terrena. Qualche divinità deve averli puniti e portati sotto li di grifone fin quassù, tra i nidi dei corvi e il rumore dei campanacci, così triste e diverso da quello delle onde che si litigano con gli scogli."

(Salvatore Niffoi - "La vedova scalza")

giovedì 19 agosto 2010

martedì 17 agosto 2010

* Giochi da viaggio

Da bambina, quando viaggiavo con i miei genitori, mia mamma per intrattenere me e i miei fratelli inventava mille giochi; un viaggio, magari in auto, con tre bambini piccoli può essere molto impegnativo.
C'è una Mammagiramondo, di cui seguo il blog da tanto tempo, che oltre a fornire spunti di viaggio per tutti i gusti e, ovviamente, in compagnia dei bimbi, dà spesso divertenti suggerimenti per far giocare i pargoli sia in casa che durante i viaggi.
Nel suo ultimo post parla di un negozio di Firenze, Dreoni, che ha dedicato un angolo specifico ai giochi da viaggio (per chi è lontano da Firenze c'è anche la possibilità di acquisti on line!).


Sara è ancora troppo piccola per questo genere di intrattenimenti, ma ho sempre pensato con piacere a quando potrò coinvolgerla in questi giochi che, a mio parere, oltre a costituire un divertente passatempo, sono educativi e stimolano la creatività, molto più di un alienante giochino elettronico.
Saranno utili sia nei nostri spostamenti terrestri per andare a trovare la nonna salernitana (7 ore di viaggio!! e quel che è peggio: in auto!) sia durante la navigazione, che speriamo di poter riprendere molto presto. Io non vedo l'ora, sia di salpare di nuovo, sia di poter giocare con Sara!

martedì 10 agosto 2010

* Primo taglio!

Il ciuffo centrale di capelli, più folti e lunghi che sui lati, le dava fastidio, e non avendo un pari appiglio sulla parte laterale della testa, la mollettina, che ultimamente le mettevo, dopo un po' scivolava inesorabilmente, restando appesa a mo' di ciondolo ad un solo capello. Dunque, ieri, approfittando di un momento di gioco sul lettone, durante il temporale... ZAC! tagliata la frangia....

che ve ne pare del risultato??
lei sembra felice, no?

domenica 8 agosto 2010

* Blog restyling....

C'è ancora un po' di lavoro da fare e di migiorare qualcosa, tipo la trasparenza delle due colonne laterali.
Piano piano si farà...

Aggiornamento delle ore 14:47, già così si legge meglio, per oggi basta cambiamenti.

giovedì 5 agosto 2010

* Che fine hanno fatto i Filibustieri?

Prima di svelare il mistero, lasciatevi ringraziare. Grazie! a tutti quanti ci hanno scritto o sono passati per lasciare un saluto.

I motivi di questa assenza lunga tre mesi, sono diversi, tra questi la corrente elettrica che ancora ci manca nonostante siamo al pontile (anche se i pannelli fotovoltaici, da quando l'estate è esplosa, si fanno onore mantenendo le batterie sempre cariche) e la mancanza di tempo dovuta all'impegnativa gnoma che sta crescendo a vista d'occhio.



Ma quello principale, che ci ha assorbiti quasi totalmente e che abbiamo aspettato a rivelare per pura scaramanzia è stato (e ora prevedo svenimenti), l'acquisto di un terreno!
Ebbene si, un terreno, noi che il mare non lo si vorrebbe lasciare mai.
Ora vi spiego.
Vi ricordate di quando vi abbiamo raccontato di aver messo in vendita la Filibusta con il proposito di autocostruire una barca in ferro?
Per realizzare questo progetto cercavamo un terreno agricolo da affittare, in modo da poter allestire un piccolo cantiere. Nella nostra ricerca ne abbiamo trovato uno ben servito dalle strade che poi avrebbero dovuto permettere l'arrivo di una gru per portare la barca a mare, ma in vendita e con la possibilità di ricostruire un annesso agricolo.
A quel punto, che fare? ovviamente il prezzo di vendita superava le nostre possibilità, che erano pari a ZERO, visto che la Filibusta è ancora sotto i miei piedi mentre scrivo.
Ma ci ha pensato il CAOS: proprio nello stesso periodo, mentre valutavamo che possibilità avevamo di fare un investimento, anche per dare a Sara qualcosa in futuro, è stata venduta la piccola casa di campagna in provincia di Salerno dove vivevo prima di conoscere Marco. La mia parte ci ha permesso di fare questo passo!! ma le trattative e tutto ciò che sta intorno a questa cosa sono state lunghissime... a fine luglio, finalmente, dopo un anno dalla prima volta in cui siamo andati a vedere il terreno, abbiamo firmato l'atto di compravendita!
Su questo terreno, facendo un bel mutuo (cosa che mai ci saremmo immaginati di fare!!), stiamo costruendo una casa in bioedilizia, a risparmio energetico, in piena linea con la nostra filosofia di salvaguardia dell'ambiente (della casa ne parlerò più approfonditamente in un altro post).


Naturalmente, in quello che sarà il giardino, (ora è un cantiere a tutti gli effetti!), c'è lo spazio già riservato alla costruzione della nostra futura barca... sempre che si riesca a vendere la Filibusta, perché fino ad allora non possiamo nemmeno immaginare di fare una cosa del genere.

Così Sara, che sta facendo i primi passi (nel vero senso della parola) sul passavanti di una barca,
festeggerà il suo primo Natale in campagna, magari con la neve!

Mancano ancora diversi mesi e a me il mare già manca, ma per fortuna disterà da noi solo mezz'ora, e poi provvederò a "portarmelo" in casa, poi vedrete come (per chi tira ad indovinare, no! non farò un acquario, non li amo).
Ora si pone, o meglio si porrà, un problema: quando ci trasferiremo a terra cosa dovrò fare col blog? cambiargli nome? chiuderlo (mi piange il cuore, mi ci sono affezionata)? di sicuro cambieranno gli argomenti, o almeno se ne aggiungeranno di nuovi e diversi, perché non vivendo più a bordo, ma in campagna, il nostro quotidiano cambierà...
Ci penserò, intanto accetto suggerimenti!

mercoledì 12 maggio 2010

* i Rompiscatole

Più di un anno fa Greenpeace ha iniziato a confrontarsi con le aziende produttrici di tonno in scatola, tra le quali il tema della sostenibilità ambientale era considerato poco e niente. A gennaio scorso ha lanciato una classifica "Rompiscatole" sulla sostenibilità delle scatolette italiane di tonno. A distanza di tre mesi le aziende hanno cominciato a muoversi nella giusta direzione.
As do Mar è al primo posto, cito ["è una delle poche aziende che utilizza in parte dei propri prodotti il tonnetto striato, pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Il tonnetto striato - a differenza del pinna gialla ormai sovrasfruttato – è considerata in buono stato. Tra le scelte più importanti c’è la decisone di Esselunga di non comprare tonno trasbordato in mare, una pratica che favorisce molto spesso attività illegali. Callipo, invece, è il primo a decidere di utilizzare nella propria produzione non più del 25 per cento di tonno pescato con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD). I FAD, infatti, causano la cattura accidentale di tartarughe, squali ed esemplari immaturi di tonno. Passi avanti anche tra i più grandi! Bolton che, con il marchio Riomare copre più del 30% del mercato, si è impegnato formalmente a predisporre prima della fine dell’anno una politica di sostenibilità. In fondo alla classifica Nostromo e tonno Mare Aperto di STAR."]
Cliccando sul banner qui sotto potete consultare la classifica stilata da Greenpeace.

Fonte Greenpeace Italia

sabato 8 maggio 2010

* Piccole comodità...

Questa è la dinette della Filibusta.
Se guardate con attenzione a sinistra del lavello, potete notare una gran confusione accanto allo scolaposate: le bottiglie dell'acqua, il sapone lavamani e quello per i piatti.

dinette
In barca si sa, lo spazio è ridotto, e l'ordine deve regnare sovrano, altrimenti non ci si rigira più, inoltre tutto deve essere in sicurezza in modo da non cadere durante la navigazione o in caso di "onde anomale" causate dai pescherecci o dalle barche dei piloti quando siamo in porto, (qui c'è poca disciplina, i 3 nodi canonici non vengono rispettati quasi mai!).
E allora il Capitano si è esibito in un altro dei suoi piccoli capolavori, utilizzando ritagli di teak avanzati da chissà quale altro lavoro.

mensola3
Una mensola porta saponi e spugne, perfettamente a misura!

mensola2
Ora è tutto in ordine e sul banco da lavoro c'è più spazio per cucinare!

mensola1

giovedì 6 maggio 2010

* Emozioni!

Avere un incontro ravvicinato con le creature marine è sempre (per me) emozionante, dalle piccolissime velelle ai delfini, ma vedere da vicino una balena è qualcosa di straordinario, indescrivibile, solo quando si ha la fortuna di viverlo si può comprendere.
A noi è capitato, due volte, durante l'estate del 2007.
E' passato tanto tempo ma l'emozione è ancora viva, ed è venuta fuori prepotentemente guardando questo video scoperto nel blog di Filo, Sapore di mare
E' un incontro ravvicinatissimo con le balene e gli squali elefante nel Golfo di Orosei, a Cala Gonone, vissuto da Gaetano Mura, sua moglie Carla con i loro figli, una nipote e l'amico Pietro dal Pra.

A proposito di balene, altri cetacei e grandi pesci, come i pesci luna e gli squali elefante che si vedono in questo video, l'Istituto Tethys promuove una campagna di prevenzione e segnalazione delle collisioni con imbarcazioni, la principale causa di morte causata dall'uomo della Balenottera Comune (Balaenoptera physalus) e del Capodoglio (Physeter macrocephalus).

 
Non è un bello spettacolo da vedere, dunque per voi e per loro mi auguro non vi capiti mai, ma nel caso... ora sapete dove segnalarlo!

clicca per ingrandire

mercoledì 28 aprile 2010

* Ce l'abbiamo fatta!!!!

Ce l'abbiamo finalmente fatta! a tornare a scrivere e, soprattutto, a tornare a bordo!!!!!
I primi di aprile i pontili tanto sospirati erano pronti, e da allora la Filibusta ha ritrovato vita.

la Filibusta al nuovo ormeggio
Abbiamo dovuto aspettare un po' di giorni prima di poterci trasferire definitivamente, c'erano i pontili, ma mancava l'accesso dalla banchina, e poi bisognava attrezzare la barca per l'arrivo a bordo della nostra piccola marinaia: dunque rete di protezione lungo tutte le draglie e la cabina destra di poppa attrezzata con un magnifico lettino ad incastro, opera (naturalmente) del Capitano. Come sempre ha superato se stesso: l'idea iniziale era di mettere una spondina che impedisse a Sara di cadere dal letto, ma poi pensando che i bambini così piccoli non amano avere troppo spazio intorno quando dormono, gli è venuta l'idea di mettere il materasso del suo lettino di casa di traverso e di "contenerlo" tutto; così ha fatto anche le altre tre sponde, creando un'onda azzurra che si addice proprio bene all'ambiente, e tutto ad incastro! La prova del suo buon lavoro sono i sonni tranquilli di Sara che, smentendo le mie proeccupazioni, non ha patito il cambio di letto.

lettino Sara
Così dopo un faticoso trasloco, dilazionato in circa quattro giorni, da una settimana siamo di nuovo sulla nostra Filibusta, di nuovo a casa!!!
Al momento ancora non abbiamo né acqua né corrente elettrica, le colonnine ci sono, ma non ci sono ancora gli allacci alle reti, però i pannelli fotovoltaici quando c'è il sole caricano bene le batterie, per l'acqua calda accendiamo il generatore, e i serbatoi dell'acqua li rabbocchiamo usando delle taniche da 20 litri.

Sara sembra gradire la premanenza a bordo. Le abbiamo attrezzato uno spazio gioco sul nostro letto di prua, chiuso da una rete che le impedisca di cadere.

gioco a prua
Oppure sta seduta nel sediolone da tavolo, dove mangia o gioca facendo cucù da dietro la cesta dei giochini.

cucù
Anche nel pozzetto ci sta bene

col babbo in pozzetto
e sta prendendo un bel colorito dorato

via il cappello
anche se, come tutti i bimbi, sembra non gradire troppo il cappellino.
Ah! ultima novità: si è guadagnata il soprannome di "Narvy", visto che le sta spuntando un unico dente, come ai narvali...
Per ora è tutto, appena possibile ci rifaremo vivi, a presto e grazie per la paziente attesa!

lunedì 22 marzo 2010

* Fondazione Cetacea non deve morire!!

Già nel luglio del 2008 abbiamo lanciato per la Fondazione Cetacea un appello da questo blog.
Purtroppo le loro difficoltà non si sono risolte e ora, a nemmeno due anni di distanza, rischiano di chiudere, come spiega bene Marco Affronte nel suo blog Storie di Mare
E' possibile firmare una petizione, qui, per sostenerli...
Diamogli una mano, fanno tanto per il nostro mare!

venerdì 5 febbraio 2010

* "Gli umani sono la specie più pericolosa sul globo terrestre", ovvero la verità sullo spiaggiamento di capodogli in Puglia

Qualcuno di voi ricorderà lo spiaggiamento di Capodogli che c'è stato a dicembre sulla costa settentrionale del promontorio del Gargano, nei pressi del lago di Lesina.

Per alcuni giorni se n'è parlato tanto su tutti i media, spesso a sproposito.

L'unica voce sensata che avevo avuto modo di ascoltare, anzi di leggere, era quella di Marco Affronte nel suo blog Storie di Mare, che ne ha parlato qui, qui e qui.

Ieri su segnalazione di Cicciopettola nel suo blog Topkapi, vengo a sapere che il giornale on-line Terra Nostra ha condotto un'inchiesta, ancora in corso, che ha messo in luce una verità taciuta, perché scomodissima, tanto per cambiare.
In sintesi, oltre all'emergenza ambientale in cui versa quel tratto di costa a causa dell' abbandono di scorie nucleari, di residui bellici, di navi affondate imbottite di veleni chimici, di ordigni inesplosi, emerge da questa inchiesta che dal primo al 31 dicembre del 2009 un'ordinanza della Capitaneria di Porto di Termoli aveva interdetto un’area marina vicina alla zona di spiaggiamento, per consentire la realizzazione di un’esercitazione dell’Aeronautica militare italiana, vera causa dello spiaggiamento.
Inoltre una elevata fonte militare italiana ha rivelato che il 9 dicembre erano stati "avvistati 10 capodogli in difficoltà", ma, come tutti sappiamo, la notizia è stata fatta trapelare agli organi di informazione soltanto il 10 dicembre.
Suggerisco a chi è interessato all'argomento di visitare direttamente il sito di Terra Nostra.
La loro amarissima, ma purtroppo vera, conclusione è che "gli umani sono la specie più pericolosa sul globo terrestre"...

martedì 2 febbraio 2010

* Cogli la prima mela!

Incoraggiati da quello che ha scritto Mauro nel suo commento al post precedente e da Cicciopettola che ama tanto il tag "Vita di mamma" continuiamo con le "Cronache di Sara".

Quando la gnoma mangia, per lei il mondo è bello e colorato, ma quando la pappa finisce tutto diventa grigio e si arrabbia da morire, per poi calmarsi nel giro di pochi secondi, in fondo è proprio una brava gnoma!










lunedì 11 gennaio 2010

* A grande richiesta...

Come c'è stata già occasione di dire, purtroppo, non stiamo navigando, non siamo nemmeno a bordo in questo periodo, e non vorremmo mai che questo blog diventasse il "Diario delle Cronache di Sara", però molti di voi ci chiedono notizie e aggiornamenti e dunque eccoci qui.

In questi mesi ha fatto molti progressi; il reflusso è migliorato, anche se non del tutto risolto, però abbiamo potuto smettere di tenerla inclinata anche mentre dorme, cosa che ci ha permesso di "traslocarla" dal nostro lettone alla sua culla, evitando cattivissime abitudini, deleterie con il passare del tempo per lei e per noi.

Con nostra somma gioia e sorpresa, questo passaggio, avvenuto ormai due mesi fa, è stato indolore, si è adattata subito alla nuova situazione.

Ora gorgheggia e parlotta che è un piacere, e fa dei sorrisi da sciogliersi, anche se quando si trova in situazioni o di fronte a persone nuove, diventa seria, attenta e muta: osserva.

Per non smentire il fatto di essere stata concepita in barca e destinata a tornarci questa primavera, giocando giocando...

...ha scambiato una delle pinne del suo delfino di gomma per il ciuccio!
la faccia era perplessa, non so se perché le pareva strano come ciuccio o perché si chiedeva il motivo per cui io e Marco stessimo ridendo...


quel che è certo è che stata comica!

ed eccola qui, che vi saluta in due foto recentissime, prego notare le orecchie da gnoma doc! queste di sicuro prese dalla mamma! il resto è un misto, che le due nonne si contendono come proveniente dal proprio figlio a suon di foto di quando io e il Capitano eravamo lattanti!!!

Approfittiamo in fine per fare gli auguri di uno splendido 2010 a tutti, che si avverino i vostri desideri e che sia un anno sereno, che un po' di serenità ci vuole proprio.

lunedì 7 dicembre 2009

* Chi va per mare e chi resta a terra e sogna... #3

Oggi tocca ad Alberto, il più giovane dei nostri amici amanti del mare e della vita in barca, ha infatti meno di 30 anni e già da più di sei anni naviga su e giù per il Mediterraneo.
Negli ultimi tre anni, con la sua bella moglie messicana Atziri (che prepara il Mole più buono del mondo), ha lavorato e vissuto a Barcellona sul Tobago, un Wauquiez Centurion 32 del 1974, amorevolmente ripreso e curato in tutte le sue parti.
Lo scorso ottobre, dopo aver lavorato durante l'estate come comandante su un'imbarcazione privata, ha mollato gli ormeggi del Tobago per raggiungere Ibiza da dove ai primi di novembre ha fatto rotta verso Gibilterra.
Il 4 novembre la prua puntava verso il mare aperto, destinazione CARAIBI!
Le ultime notizie vengono dalle Canarie, precisamente da La Graciosa dove sta facendo una pausa, ma la cosa migliore è andarsi a gustare i suoi racconti, corredati di foto e filmati, direttamente nel diario di bordo Tobago Adventure....
e sognare... sognare... sognare...

lunedì 30 novembre 2009

* Chi va per mare e chi resta a terra e sogna... #2

Oggi vi parliamo di un vero Capitano, Andrea, e del suo NasoBlu.
Livornese doc, legato al mare da 20 anni di passione, ha alle sue spalle circa 50.000 miglia di scia, ed è stato armatore di tre barche. Con l'ultima, NasoBlu, nel 2005 ha effettuato la traversata del Mediterraneo occidentale fino a Gibilterra, proseguendo poi in Oceano Atlantico con la traversata fino alle Isole Canarie, in solitario dalle Canarie a Dakar, la traversata dal Gambia a Salvador de Bahia, in Brasile, la risalita del Sud America fino alle Piccole Antille. Nel Mar dei Caraibi ha navigato più volte solitario e in equipaggio dal Venezuela alla Martinica.
Lo scorso inverno ha risalito l'Orinoco partendo dal suo delta dopo essere stato alle Grenadine.

NasoBlu
NasoBlu è un cutter di 12 metri in acciaio con la coperta in legno (progetto di Rodolfo Foschi), attrezzato per la crociera d'altura oceanica, equipaggiata per navigazioni a lungo raggio. Ha 7 cuccette più 1 divise in tre cabine e quadrato, 2 bagni e un salone ampio e confortevole.

Attualmente Andrea è nell'Arcipelago delle Isole San Blas a Panama, e organizza con la sua Associazione delle crociere di 12 giorni.

Questo il programma per la stagione 2009-2010
  • dal 10 al 22 dicembre una crociera di navigazione che portera` dall'Isla del Rosario, in Colombia, alle isole San Blas, a Panama, per 70 € al dì a persona, 200 miglia di avventura, sole e mare;
  • per Gennaio e Febbraio crociere di 12 gg nell' arcipelago di San Blas a 80 € al dì a persona.
Nel prezzo è compresa la cambusa, intesa come derrate alimentari e non servizio di cucina, mentre sono esclusi alcolici, carburante e tasse (di solito da 50€ a 100€).
Per eventuali richieste di alcolici bisogna specificare al momento della prenotazione in modo che lo skipper possa provvedere in tempo all'acquisto: sono disponibili vini cileni e argentini, superalcolici e birra.

Ed ecco qualche parola del Comandante sulle San Blas:
"Navigare su NasoBlu Proprio così, quando si parla di montare su NasoBlu mi piace usare il termine "navigare", mi piace più che dire “fare una crociera o (una vacanza) su NasoBlu”. “Navigare” anche quando si tratta di montare a bordo per un breve periodo e magari di miglia non se ne fanno tante. Nel termine navigare mi piace racchiudere il significato o forse meglio il senso che la nostra associazione intendere dare allo spirito con cui si sta a bordo. Quello spirito che è proprio di un marinaio, appunto lo spirito di essere in navigazione, di essere parte dell’equipaggio, parte di quel piccolo mondo che è la nostra barca, che vive questa splendida avventura dello spostarsi da un luogo all’altro via mare con le vele e grazie alla nostra partecipazione. In particolare questa stagione navigheremo nell’arcipelago di San Blas, un area veramente unica a poche miglia dalle coste di Panama, un arcipelago dove vivono gli indios Kuna nel rispetto delle loro tradizioni e della loro cultura. La maggior parte di queste 375 isole coralline sono disabitate e nelle altre vivono solo gli indios e non ci sono infrastrutture (niente elettricità, niente acqua corrente, niente negozi né bar per gli aperitivi). Navigheremo quindi in equipaggio con questa orgogliosa popolazione rispettando il loro ambiente e cercando di non essere elemento di disequilibrio in questo paradiso. Ancor più dovremo essere attenti navigatori per muoverci all’interno di questo dedalo di barriere coralline tanto meravigliose quanto pericolose, ancor più dovremo essere attenti marinai con le nostre autonomie di bordo vista la scarsa possibilità di approvvigionamenti. Una navigazione un po' più speciale del solito."

Un vero paradiso, uno degli ultimi rimasti! E' o no un sogno??

Come raggiungere NasoBlu:
Per volare dall’Italia a Cartagena la compagnia che sembra avere i prezzi migliori sembra essere la Delta con scalo negli Stati Uniti.
Per volare dall’Italia a Panama City le compagnie sono KLM e IBERIA che volano direttamente dall’Europa, oppure Delta con scalo negli Stati Uniti.
Ci si potrà imbarcare da Portobello, da Porvenir o da Corazon de Jesus a seconda di dove si trova la barca.
Portobello è raggiungibile da Panama City in autobus o in traxi, mentre per Corazon del Jesu e Porvenir ci sono dei voli interni con la compagnia Airpanama (www.flyairpanama.com), i voli sono prenotabili e aquistabili via internet.
QUI altre informazioni su Andrea e NasoBlu, QUI qualche foto degli interni della barca, QUI altre info sui Kunas, e questo l'indirizzo per contattare Andrea: andrea_marini[at]yahoo.it

...e se qualcuno di voi lo raggiungerà, sarebbe bello se scrivesse un diario di bordo corredato di foto, per far sognare chi, come noi, resta qui! (Per ora!!!!) ;oP

lunedì 23 novembre 2009

* Chi va per mare e chi resta a terra e sogna... #1

Come sapete è un periodo in cui non navighiamo, causa forza maggiore, o "minore" visto che si tratta della gnomopatata appena nata, Sara, che, intendiamoci bene, è un motivo magnifico per fare una pausa terrestre.
Durante questa pausa ci limitiamo a navigare in rete e a sognare leggendo delle navigazioni degli altri.
Tra questi "altri", quelli che ci piacerebbe tanto imitare appena possibile, anche per unità di intenti e di punti di vista sono Francesco e Sara (ehehe, un omonimia a caso?) conosciuti purtroppo solo virtulmente, ma di cui seguiamo gli itinerari attraverso il loro bel diario di bordo.
Francesco e Sara stanno navigando per il Centro America dal marzo del 2007, hanno trascorso quasi due anni in Messico dal lato dell'Oceano Pacifico con un piccolo trimarano di 27 piedi il Capitain Kaos, da quasi un anno invece hanno comprato un trimarano più grande, 42 piedi, il Damiana, e sono stati dal lato dell'Oceano Atlantico, per poi, questo agosto, attraversare il Canale di Panama e tornare nel Pacifico. Hanno in programma ritornare dal Costa Rica, dove si trovano attualmente, in Messico.
In queste ultime settimane hanno trascorso anche loro un periodo terrestre, e attraversando tutto il Centro America in autobus dal Golfito in Costa Rica fino a Tapachula in Messico, sono andati a Mazatlan (MX) dove avevano lasciato il vecchio trimarano, che è in vendita.

Capitan Kaos
Qui trovate qualche informazione in più o potete scrivere all'indirizzo damiana.tri@gmail.com
Invito tutti a visitare il loro blog, i racconti di Sara sono molto piacevoli e interessanti, vi faranno sognare come succede a noi ogni volta che li leggiamo...

mercoledì 4 novembre 2009

* Le famiglie crescono e le barche cambiano... anche il Topkapi

Anche il nostro amico blogger Cicciopettola (al secolo Davide) vende la sua bella Caipiriha, Topkapi.


Anche lui, come noi, lo fa a malincuore, ma la famiglia cresce e le esigenze cambiano.
QUI trovate la scheda tecnica della barca e altre foto...


In bocca al lupo, Davide!

domenica 11 ottobre 2009

* Piccolo spazio pubblicità... tempo di cambiamenti!


Un anno fa si era fatta in noi strada l'idea di cambiare barca, per poter navigare verso lidi più lontani in maggior sicurezza e comfort, dunque, seppur a malincuore e timidamente, abbiamo messo la nostra amata Filibusta in vendita.
La notizia dell'arrivo di Sara ha rafforzato quest'idea: la Filibusta ha solo 3 cabine, ce ne serve una quarta per poter continuare ad organizzare crociere con la nostra Associazione Velica, in più è un X-Yachts, un tipo di barca piuttosto sportiva (e chi conosce le barche a vela questo lo sa già), ora ci vuole una barca più propriamente "da crociera", diciamo che da una specie di Ferrari del mare bisogna passare ad una "station vagon"!
Per il futuro abbiamo un progetto ambizioso e impegnativo (molto impegnativo!): autocostruire una barca in ferro, e siamo orientati verso un Samoa 47... ma prima bisogna vendere, altrimenti non abbiamo le risorse per realizzarlo.
A fronte di queste riflessioni la decisione di vendere si è fatta più impellente, dunque ci siamo mossi mettendo annunci su tutti i siti specializzati, e ora è giunto il momento di farlo anche qui.
Ci rivolgiamo in particolare ai nostri amici blogger di mare: se vi sarà possibile far circolare la notizia ci darete una mano.
Questa è la Filibusta


la nostra casa da più di quattro anni; molto amata, durante questo tempo è stata curata costantemente, ha subito un continuo refit con materiali di ottima qualità, è esente da osmosi ed è, lasciatecelo dire, perfetta, dagli impianti di bordo, completamente rifatti e revisionati, alle attrezzature e le manovre.

In questa foto, più recente, si vede il radar spostato dal rollbar sull'albero.


Anche gli interni, in teak, sono stati tutti rifatti, così come le tappezzerie e il materasso armatoriale.




QUI ci sono altre foto degli interni, e QUI una scheda tecnica della barca...



E ora non ci resta che incrociare le dita e attendere gli eventi...

giovedì 17 settembre 2009

* Pandemia... del guadagno

Vignetta di Joshua Held fonte www.aduc.it

Dopo l'influenza aviaria dello scorso anno, ultimamente non si sente parlare d'altro... la "terribile" influenza A/H1N1, comunemente conosciuta come "suina", magari l'anno prossimo ci sarà la "caprina" e poi forse anche la "pecorina"...

Stamattina, a tal proposito, ho ricevuto una mail che copio e incollo qui, perché mi sembra esaustiva, illuminante e chiarificatrice...

"2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina... 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo...

PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina?

Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria..
I notiziari di questo non parlano...

Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..
I notiziari di questo non parlano...

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano...

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli... i notiziari mondiali si inondarono di notizie... un'epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!
Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni...
25 morti l'anno!!

L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo....
Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli? Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo".
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell'influenza suina.
E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.
E allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grande gallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un "grande porco?".

L'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l'Iraq...

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani... felici per la nuova vendita milionaria.
La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute...

Se l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l'Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?
Dott. Francesco Buoncristiani"

Vignetta di Joshua Held fonte www.aduc.it

E per le neomamme come me sarebbe opportuno leggere questo post: Lettera ai genitori sulla "Nuova Influenza