Pagine

sabato 18 dicembre 2010

* Siamo in Toscana o in Québec?

Ieri ha continuato a nevicare, e si sono formati almeno 10 cm di neve. Mai vista una cosa così qui a Livorno. 
Stamattina, sfidando le strade ancora ghiacciate, siamo andati a vedere com'era la situazione a casa. 

La natura è, come sempre, un'artista sopraffina: guardate che meraviglia l'evonimo ghiacciato
evonimo ghiacciato
e i campi e gli alberi che sembrano d'argento
erba ghiacciata

alberi ghiacciati

giardino innevato
chi l'avrebbe detto che la gnoma così piccola avrebbe fatto la conoscenza della neve...
la gnoma e la sua prima neve
legna e neve
la legna accatastata
campi innevati
i campi a sud della casa
airone garzetta nella neve
un airone garzetta

venerdì 17 dicembre 2010

mercoledì 15 dicembre 2010

* C'era una volta un melo - costruzione della casa # 2

Molti hanno chiesto più dettagli sulla nostra casa in bioedilizia, ecco qualche risposta alle vostre domande. I costi dipendono molto anche dai materiali e dalle rifiniture, però in linea di massima una casa in bioedilizia, anche se ha dei tempi di costruzione più rapidi, costa circa il 20-25% in più di una costruzione in laterizio. Tuttavia permette nel tempo un risparmio sui consumi per il riscaldamento e, producendo allo Stato tutta la documentazione, anche un piccolo recupero delle spese sull'Irpef. Prima di affidarci alla ditta, di Arezzo, che ha eseguito i lavori della struttura di base abbiamo fatto una lunga ricerca in rete: migliaia di proposte, moltissime ditte del Friuli o del Trentino, ancora di più d'oltralpe, in genere austriache.
Alla fine indicherò il link del sito della ditta che ha costruito la nostra.
Ecco come sono andati avanti i lavori.
Il tetto, dopo l'isolamento, è stato rivestito con delle comuni tegole di cotto.
In cima al tetto si nota il comignolo. C'è la predisposizione per la canna fumaria che servirà per un camino che faremo in un secondo momento... la pecunia è scarsa!!!

le grondaie in rame
Altro accorgimento per risparmiare sul riscaldamento della casa (oltre alla coibentazione e alle finestre e gli infissi opportunamente predisposti) è il riscaldamento a pavimento, che sfruttando il potere delle geotermia non prevede consumo di combustibili. E' stato fatto uno scavo di 90 metri cubi, dove sono stati distesi dei tubi di rame ad una certa distanza uno dall'altro. Questi tubi una volta ricoperti nuovamente con la terra assorbiranno il calore da essa rilasciato, scaldando l'acqua che scorrerà in dei tubi distesi sotto il pavimento di tutta la casa.
lo scavo per il geotermico con i tubi di rame distesi

Non sono in grado di spiegarvi esattamente come funziona, ma immaginate un frigorifero al contrario, dove i tubi interrati sono la celletta e i tubi che corrono sotto il pavimento della casa sono la serpentina che di solito è dietro al frigo e che si scalda. Uno scambio di calore al contrario.
i tubi predisposti al riscaldamento distesi sul pavimento
Su i tubi così distesi è stato poi fatto un massetto di cemento nel quale sono distribuiti tantissimi piccoli conduttori di metallo che trasmetteranno il calore. L'acqua che scorrerà nei tubi è all'incirca 22°, e dato che la dispersione è di 1 grado al metro nell'ambiente, a due metri d'altezza ci dovrebbero essere 20°.
in queste ultime due foto si nota anche una prima divisione degli ambienti

Nel sottotetto si è creata una bella e ampia mansarda, molto ben illuminata da due finestre poste sul tetto.
Vi si accederà tramite una scala a scomparsa, almeno inizialmente.
E veniamo ora all'isolamento.
Le pareti perimetrali della casa sono state coibentate con della lana di pecora che, oltre ad avere un alto potere di isolamento termico, è anche un alto potere idrofobo, vale a dire che assorbe un'alta quantità di umidità senza bagnarsi, e successivamente la rilascia attraverso la parete traspirante. Per non parlare della sua ecocompatibilità!
la lana di pecora distesa sulle pareti
Una volta ricoperte, tutte le pareti sono state rifinite con un altro pannello di legno, su cui è stato messo in opera il vibrogesso che verrà intonacato.

il vibrogesso, già stuccato, nel bagno

l'ingresso-soggiorno-cucina con l'uscita sul portico
Anche parte della mansarda è stata coibentata nello stesso modo. Ed ecco la casa come si presenta ora all'esterno
lato est - ingresso
lato sud - portico
lato nord
lato ovest - ingresso cucina
Qualcuno ci ha chiesto come mai solo 4 finestre... la risposta è: come per molte altre cose tipo la disposizione interna, la presenza di un disimpegno tra le camere da letto il bagno e il soggiorno-cucina, imposizioni, regole dettate dal Comune.
Mancano ancora tante cose, ma i lavori proseguono... speriamo finiscano in fretta.

La ditta è Arredoline Costruzioni di Bibbiena (Arezzo).

sabato 11 dicembre 2010

* I MESTIERI DEL MARE

Ricevo e volentieri do diffusione, anche se l'evento è molto lontano da noi...

"I MESTIERI DEL MARE: Difficoltà degli operatori e potenzialità occupazionali"
- TAVOLA ROTONDA - 
 Martedì 14 dicembre 2010, Ist. Vittorio Emanuele II, Giovinazzo (Ba)
Inizio previsto alle ore 9:30 

Per esercitare il mestiere di marittimo (imbarcato su qualsiasi galleggiante o nave) si deve essere iscritti al registro della “GENTE DI MARE”; per esercitare il mestiere di pescatore deve inoltre essere iscritto anche nel “REGISTRO DEI PESCATORI”. Entrambi i registri sono gestiti dalla Capitaneria di porto compartimentale e non hanno alcun collegamento o contatto né con i Centri per l’impiego né con agenzie per il lavoro temporaneo e interinali.
Al fine di colmare questo vuoto istituzionale, l’Amministrazione Provinciale di Bari sta attuando un energico intervento per il rilancio dell’Istituto Osservatori Radar (I.O.R.), che ospita attualmente anche il Laboratorio di Biologia Marina. Un grande progetto è già in cantiere: avrà sede in Giovinazzo presso l’Istituto Vittorio Emanuele e si tratta del “Centro del Mare”, che vedrebbe attorno allo I.O.R. la sede di un Museo Marino, che contempli Fauna, Ambiente ed Attrezzature del mestiere della Pesca, e della Marineria tradizionale, da realizzarsi con l’ausilio della Fondazione CETACEA di Rimini.
Per dar vita, così, ad un Centro finalizzato alla ricerca scientifica, alla informazione e formazione, alla divulgazione della Cultura del Mare viene auspicato l’allargamento della compagine sociale dello stesso I.O.R., peraltro già formata da Capitaneria di Porto Bari, Comune di Mola di Bari, Ass.ne Agenti Raccomandatari Marittimi di Puglia, Comune di Giovinazzo e Autorità Portuale di Bari.

Si prevede la creazione di una struttura permanente di formazione tecnica e professionale volta ad elevare la professionalità dell’intero settore nautico e del suo indotto, diffondere la cultura della nautica in ambito sociale e nella didattica, preparare figure professionali qualificate, definire percorsi di aggiornamento. La Struttura intende porsi come punto di raccordo tra il mondo dell’Istruzione e Formazione e quello delle Imprese, avvalendosi della collaborazione degli Istituti Tecnici Nautici Regionali, delle Università e delle Istituzioni. 

Di tutto ciò se ne discuterà il prossimo martedì 14 dicembre presso l’Istituto Osservatori Radar in Piazza Vittorio Emanuele II di Giovinazzo (Ba), a partire dalle ore 9.30, assieme a: Mary Rina, Assessore Provinciale Formazione professionale e P.I., Francesco Mariani,Presidente Autorità Portuale del Levante, Rosa Dipierro, Dirigente Servizio Formazione Professionale e P.I., Maddalena Intini, Presidente Centro di Formazione Formare, Luigi Giannini, Direttore Federpesca, Antonio Vacca, Dirigente scolastico IPSIAM Molfetta, Nunzio Stoppiello, Presidente Regionale Federcoopesca.
Durante l’incontro verrà presentato il “cluster marittimo”: della formazione scolastica e professionale, del reclutamento e dell’applicazione delle diverse “professioni del mare”; della loro estensione, articolazione e, con particolare riferimento alla continuità-contiguità-circolarità delle mansioni. Verranno illustrate inoltre le dimensioni e le dinamiche del mercato del lavoro marittimo: stato dell’arte delle strutture e degli strumenti di rilevazione e di indagine, osservatorio delle professioni.
Sarà presentato il servizio INFORMALAVORO DEL MARE, erogato dal futuro “Centro del Mare”, rivolto ai lavoratori della pesca con il preciso intento di elevare i livelli di professionalità e le competenze della categoria dei pescatori attraverso una serie di servizi di orientamento professionale, di diagnosi delle esperienze e delle competenze maturate, di sostegno alla progressione di carriera e di supporto allo sviluppo professionale. 

di Daniela de Palo 10/12/10 Info: osservatoriradar@libero.it Segr. Org.: 0803943025