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mercoledì 23 luglio 2008

* Mal di... Spagna: tre giorni a Valencia: la città

Non so da dove cominciare, perché in soli tre giorni abbiamo fatto e visto tantissime cose.
Questo weekend è stato un fuori programma, un regalo per il mio compleanno dei 5 fratelli della Mami.
In principio volevamo andarci in autunno, visto che questo è il periodo dell'anno in cui lavoriamo di più, ma poi ci siamo detti che le occasioni bisogna coglierle al volo e non rimandare, altrimenti si rischia di perderle, quindi siamo partiti.
Gli orari dei voli di andata e di ritorno ci hanno permesso di godere appieno anche del venerdì [alle 18:00 eravamo già a Valencia] e della domenica [l'aereo partiva alle 21:20].
Tre giorni quasi interi.

Valencia
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Valencia è una bella città, piena di palazzi dei primi del XX secolo molto ben tenuti, ma anche di chiese monumentali, tutte con le cupole ricoperte dalle caratteristiche mattonelle azzurre.
Girellare nel vecchio quartiere del Carmen ti porta un po' indietro nel tempo, anche se il vecchio si sposa armoniosamente col nuovo.
Come molte città spagnole è piena di colore e, nota molto positiva, ha trasporti efficientissimi e pochissimo traffico.
Nota negativa, segno tangibile che lì piove poco, molte "azzeccosissime" mosche e in alcune strade secondarie fogne un po' maleodoranti.
Ma non starò qui a raccontarvi tutto tutto tutto, sarebbe troppo lungo.
Abbiamo fatto tantissime foto e la tentazione di farvele vedere tutte è forte, ma mi trattengo.
Vi dirò solo che abbiamo mangiato la paella valenciana, abbiamo bevuto l'horchata (a base di mandorle, ma niente a che vedere con quella comunemente conosciuta da noi), siamo andati in un Tablao flamenco, cioè un posto dove si cena e poi si assiste ad uno spettacolo di flamenco (cena e spettacolo favolosi!), abbiamo girellato per tutta la città, che non essendo grande si visita bene a piedi e abbiamo passeggiato lungo i giardini ricavati dal letto asciutto del fiume Turia, siamo andati al Mercado Central, al Museo della Ceramica ospitato nell'eccentrico Palacio del Marques dos Aguas, al Museo della Scienza e al famoso Oceanogràfic.

Museo della Scienza
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Il Museo della Scienza è stato un po' una delusione: sembra una mostra didattica e alla fine un po' noiosa; gli argomenti che tratta spaziano dalla medicina alla fisica, esposti con dei box, alcuni interattivi, ma con pochissime spiegazioni; sicuramente sono interessanti, ma abbiamo avuto l'impressione che i bambini, cioè la maggior parte dei visitatori, fossero più attratti dalle installazioni che riguardavano i supereroi della Marvel che occupavano tutto il primo piano, piuttosto che da tutto il resto, per cui ci voleva comunque un adulto che desse spiegazioni... ammesso che ne fosse in grado!

Una delle poche cose che ci hanno colpito sono state due grandi teche chiuse e riscaldate con delle lampadine, dove sulla paglia giacevano delle uova e scorrazzavano dei pulcini evidentemente appena nati.. infatti erano uova prossime alla schiusa e anche noi abbiamo assistito all'evento...

come nasce un pulcino
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I pulcini appena nati, asciugati dal calore a riprendevano pian piano le forze, avevano delle vaschette per bere dove si fiondavano appena riuscivano a muoversi, e nel giro di circa 15 minuti erano così:pulcino
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Altra installazione interessante era quella che descriveva le metamorfosi durante la crescita di alcuni animali; in un'acquario c'erano diversi esemplari di un curiosissimo anfibio l'axolotl che vive esclusivamente nel lago di Xochimilco, che si trova a 20 km a sud est di Città del Messico e che decide se diventare adulto o rimanere girino: produce un ormone che gli fa perdere le branchie esterne che si vedono nella foto e gli permette di completare la metamorfosi e diventare una salamandra.

axolotl
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Per oggi basta....
dell'Oceanogràfic vi racconterò in un altro post, dove non potrò fare a meno di pubblicare un po' di foto...

11 commenti:

Cappellaio Matto - Lepre Marzolina ha detto...

Bella la Spagna!!! Sai che sta cosa dei pulcini la vedevo in diretta da mia nonna quando ero piccola e al calduccio di una lampada apposta i pulcini nascevano proprio così??!! e poi sai che carini appena nati tutti batuffolosi? e che brutti quando crescevano e non erano nè galline nè pulcini...

il cappellaio matto

kix ha detto...

bello, bello, bello!!!! Aspetto con ansia le foto dell'oceanografic, sai da quanto tempo mi dico che ci devo andare????

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

@ Cappellaio anche io da bambina ho potuto osservare pulcini batuffolosi (che poi diventano orrendi da giovani), conigli, mucche, maiali... i bimbi di oggi che hanno questa fortuna sono pochi...
qualcuno pensa addirittura che i polli abbiano 6 zampe perché la mamma porta a casa le coscette impacchettate in una vaschetta da 6!

@ Kix desideravo vederlo da tanto tempo... anche se non amo molto l'idea degli animali rinchiusi.. tuttavia l'intento didattico di queste strutture è importante e lodevole...

Belva ha detto...

Anch'io voglio le foto dell'acquario!!
Molto bello il post...mi ha molto incuriosito e "stuzzicato" la cena col flamenco dev'esser stata proprio carina....certo i supereroi della Marvel sono molto meglio!! :-)
E posso dire una cosa? Pure io voglio decidere di crescere o restar bambino come quell'animale col nome di un medicinale!! :-)

Bel post, Vivi, bel post!! (o Vivi sei tu!!)

thecatisonthetable ha detto...

Allora, vediamo un po'...

La secondo foto in basso da sinistra, quella vertcale, con uno spigolino di mattonelle colorate, è il Mercado Central...

E forse la prima in alto a sinistra, orizzontale, è La Lonja...

Ecco. Se ho indovinato, il nostro ostello era proprio lì dietro...

E l'orologio potrebbe essere Plaza de l'Ajuntamiento...

Corro a postare un paio di foto, che facciamo i confronti all'americana!!!

Besitos!!!

thecatisonthetable ha detto...

PS: Ryanair da Pisa?!

Viviana B. ha detto...

Avete fatto benissimo a cogliere al volo l'occasione!
Adesso aspetto con trepidazione il resoconto fotografico dell'Oceanogràfic...
Un bacione!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

@ Belva la cena è stata fantastica, carne che si scioglieva in bocca e un vino ottimo, lo spettacolo te lo descrivo con dei sostantivi: forza, passione, ritmo, musica...
ok sono Vivi... in fondo il blog si chiama Vivi il mare..., e poi un nomignolo in più fa sempre piacere... ora vediamo cosa ne dice la vera Vivi...

@ Cat
1) Mercado central: indovinato
2) la prima in alto a sinistra: NON indovinato, Palazzo del Marques dos Aguas
3)Orlogio: indovinato, Plaza Ayuntamiento, precisamente Correos Y Telegrafos

e, si, Ryanair da Pisa...
vengo a vedere le tue foto per il confronto all'americana


@ Viviana come puoi notare, dopo una serie di lapsus ora Belva mi chiama Vivi... ti ho usurpato pure parte del nome... il post sull'acquario arriva presto... baci baci

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

@ Cat ERRATA CORRIGE: il n. 2 non è il Palacio del Marques dos Aguas (che è la foto delle finestre che fanno angolo) ma il complesso monumentale della Basilica Virgen de los Desamparados, in plaza de la Reina...

tatuanja ha detto...

axolotl Peter Pan...bello! Beh, bello...un tipo! :-)

Mi manca la Spagna, ormai è qualche anno che non ho occasione di visitarla, però forse a Settembre sarò di passaggio a Barcelona. Magari ci resto stavolta, chissà!

thecatisonthetable ha detto...

Ma... uhm... stiamo parlando della stessa foto?! quella con la cupola e il cielo blu?!