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martedì 29 aprile 2008

* "Lavagnetta" all'opera... piccola lezione sui cetacei

Una premessa... lavagnetta è uno dei miei innumerevoli soprannomi...
Mi spiego. Questo soprannome mi è stato dato in tempi recentissimi, ma la caratteristica che lo ha fatto nascere mi accompagna da quando avevo solo un anno e da poco l'uso della parola: a una zia che mi faceva notare una farfallina sul vetro della finestra dissi: "Non è una farfalla, è una falena!"... me lo rinfaccia ancora...
Insomma sono un po' maestrina, e il Capitano dice a tutti che lui ha la "Treccani con le tette".
Ovviamente non è affatto vero che sono come la famosa enciclopedia (magari!), so un mucchio di cose sparse e spesso inutili: è che mio papà rispondeva alle mie curiosità sulle cose che vedevo spiegandomele sempre per filo e per segno, sono curiosa e ho una buona memoria, quindi passo per essere una tuttologa.... immeritatamente.
Dunque oggi sfoggio un po' di erudizione su uno dei miei argomenti preferiti: i cetacei... così quando vi capiterà di leggere dei nostri "incontri marini" saprete di che sto parlando...

Balene, delfini e focene sono mammiferi acquatici e sono raggruppati nell'ordine dei Cetacei (Cetacea).
Come gli altri mammiferi sono animali a sangue caldo che respirano attraverso i polmoni e allattano i propri piccoli.
L'ordine dei Cetacea è composto da almeno 83 specie viventi, raggruppate in due sottordini: i Misticeti e gli Odontoceti.
I Misticeti comprendono le balene e le balenottere, caratterizzate dalla presenza dei fanoni, piastre cornee che usano per filtrare enormi quantità di piccoli pesci e crostacei che costituiscono il loro nutrimento. Le loro dimensioni variano dai 7 metri della caperea (Caperea marginata) a oltre i 30 metri della balenottera azzurra (Balaenoptera musculus).
Gli Odontoceti sono i cetacei che possiedono i denti, sono attivi predatori e si cibano di pesci, crostacei e, soprattutto, calamari. Le loro dimensioni variano da oltre 18 metri del capodoglio (Physeter catodon) a poco più di un metro e mezzo della focena (Phocoena phocoena).
In Mediterraneo sono state segnalate 19 specie, di cui 8 frequenti in Mar Ligure, cioè il tratto di mare dove naviga la Filibusta per la maggior parte del tempo, Isola d'Elba compresa.

Nel sottordine degli Odontoceti si distinguono 3 famiglie, i delfinidi (Delphinidae), gli zifidi (Ziphidae) e i fiseteridi (Physeteridae).

Le specie più comuni nel Mar Ligure sono, tra i delfinidi:
la stenella striata (Stenella coeruleoalba)
il tursiope (Tursiops truncatus)
il grampo (Grampus griseus)
il globicefalo (Globicephala melas)
il delfino comune (Delphinus delphis)

tra gli zifidi:
lo zifio (Ziphius cavirostris)

tra i fiseteridi:
il capodoglio (Physeter catodon)

Nel sottordine dei Misticeti invece in questo mare è frequente la balenottera comune (Balaenoptera physalus).

Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare spesso le stenelle striate e i tursiopi. Due volte soltanto (ma speriamo di incontrarle ancora) le balenottere comuni, e una volta i globicefali.

Le stenelle sono lunghe massimo 2,60 m, e un peso massimo di 157 kg; raggiungono una velocità massima di 45-50 km/h e si incontrano di solito in banchi piuttosto numerosi che saltano tutt'intorno alla barca, giocando con la prua e facendo belle evoluzioni.
Sono delfini piuttosto piccoli dalla corporatura slanciata ed elegante. La livrea presenta striature nere-grigio-bianche sui fianchi, che invece sono grigio-azzurro chiari; il dorso è invece scuro, mentre il ventre è bianco. La pinna dorsale è di medie dimensioni, triangolare con una falcatura appena accennata; hanno il rostro sottile ed allungato e ben proporzionato.

I tursiopi sono lunghi massimo 3,30 m, e un peso massimo di 400 kg; raggiungono una velocità massima di 30 km/h e si incontrano in genere in gruppi da 2 a 10 individui. Possono essere o un gruppo di femmine adulte con i rispettivi piccoli, o giovani che formano gruppi misti, o coppie di maschi di pari età, che si uniscono ai gruppi di femmine, solo per il periodo riproduttivo. Questi maschi, quando invecchiano, conducono generalmente una vita solitaria.
Sono delfini di mole grande, con corporatura possente e tozza. Il dorso è di colore grigio scuro piuttosto uniforme ma più chiaro sui fianchi, il ventre invece è bianco, talvolta con riflessi rosacei. Hanno rostro tozzo e corto e la pinna dorsale alta e ricurva all'indietro.

I globicefali sono lunghi massimo 6,70 m, e un peso massimo di 2000 kg; raggiungono una velocità massima di 35 km/h e si incontrano in genere in gruppi di una ventina di individui.
La loro livrea è nero-ebano con riflessi bruni, ma nella regione golare e ventrale, hanno un disegno biancastro. Hanno un caratteristico capo globoso (da cui il loro nome) , con un melone sporgente che copre quasi completamente il rostro. Il corpo è allungato e la pinna dorsale inconfondibile, posta in posizione avanzata e caratteristicamente bassa.

Le balenottere comuni raggiungono la lunghezza massima di 22 m, e un peso massimo di 80000 kg!; raggiungono una velocità massima di 37 km/h e si incontrano di frequente la coppia madre-figlio, individui isolati o gruppi di 6 o 7.
Il corpo è color ardesia non uniforme e le mandibole presentano una colorazione asimmetrica: grigio ardesia quella di sinistra, bianca la destra. Il loro soffio è altissimo e verticale, forma un possente pennacchio unico, alto fino a 6 m.

Per ora mi fermo qui... gli altri esemplari di cetacei che nuotano in questo mare ve li descriverò se avremo la fortuna di incontrarli...
io me lo auguro davvero!

* Le notizie riportate in questo post sono state tratte da "Guida al riconoscimento di balene e delfini del Mediterraneo" di Nadia Repetto e Maurizio Würtz edito da Auriga Publishing International S.r.l., e da "Whales & Dolphins, cetacean world guide" di Ralf Kiefner edito da IKAN.

* Oggi piove, ma ieri...

Oggi siamo all'ancora in rada a Portoferraio, e piove... (sigh*!), ma ieri...
h. 13:00, anche se con pochissimo vento andavamo a vela, e nel silenzio assoluto del mare, fatto solo di fruscio dell'acqua sullo scafo e del vento sulle vele....
guardate qui chi abbiamo incontrato tra l'Isolotto di Palmaiola e Capo Castello...
tursiope
clicca sulla foto per ingrandirla

si sentiva chiaramente il soffio del loro respiro ...una coppia di tursiopi, presumibilmente due maschi, viste le dimensioni e il fatto che nuotavano solitari. Li abbiamo visti prima separati, uno più sotto costa, l'altro verso l'isolotto, poi si sono pian piano avvicinati uno all'altro, facendo saltare fuori dall'acqua banchi di alici che tentavano di sfuggirgli...

domenica 27 aprile 2008

* Un giorno, una notte e un'altro giorno...

La Filibusta in rada a Portoferraio
Giusto un giorno e una notte, il tempo per fare "barba e capelli" alla Filibusta ...e all'equipaggio e via di nuovo in rada.
Ieri mattina, dopo una puntatina alla Coop per rifornire la cambusa, ci siamo diretti verso Marciana Marina ..così, senza meta, dovevamo solo trascorrere la giornata in relax.
Un bel polpettone di tonno con salsa verde ci ha rimpinguato lo stomaco all'ora di pranzo e verso le 17:00 siamo rientrati nella baia di Portoferraio.
tramonto in rada a Portoferraio


...non a caso l'ammiraglio inglese Horatio Nelson definì la baia di Portoferraio uno dei porti naturali piu belli e sicuri di tutto il mondo ...non so se avete un'idea delle miglia che ha percorso Nelson ...beh sto' Nelson aveva proprio ragione!
non oso pensare alla bellezza che questo posto aveva al tempo dell'ammiraglio (fine 700'), ma una cosa è certa nonostante l'Homo Industrialys abbia anche qui deturpato con successo, questo golfo riesce ancora oggi a regalare piacevoli emozioni ...come dire ...ti fa sentire "a casa".


Stamattina, dopo l'arrivo di Luciano e Lia, abbiamo fatto rotta verso Porto Azzurro; una bella serie di bordi di bolina, tranquilli, con circa 8 nodi di NW, siamo passati davanti a Cavo, a Rio Marina, con una sosta per il pranzo nella bella baia di Ortano, dove gli unici "rumori" erano le grida dei gabbiani e il canto del vento...
Nel pomeriggio ci siamo poi spostati a Porto Azzurro, dove passeremo la notte...

giovedì 24 aprile 2008

* Verso l'Elba in mezzo alle Berte

ohhhhh.... finalmente la Filibusta ha lasciato l'ormeggio alla boa nel porto di Livorno per fare rotta verso l'Isola d'Elba!
Alle 9:00 abbiamo fatto il pieno di gasolio (caspita quanto è aumentato!... lo sapevamo, ma oggi abbiamo segnato quanti litri abbiamo fatto, quanto li abbiamo pagati e il prezzo al litro... e ce ne siamo resi conto con tanto di facce allibite, compreso il benzinaio... )
Il tempo di mettere la barca a segno, prua 180° e abbiamo avuto la consapevolezza che non ci sarebbe stato vento! D'altronde anche le previsioni annunciavano... patana! e così, purtroppo, è stato. Abbiamo comunque tirato a riva la randa e il genoa, per dargli almeno un po' d'aria... una leggera brezza prima da NE poi da SW ci ha permesso di navigare tra i 5 e i 6 nodi, anche se non abbiamo mai potuto spegnere il motore, coprendo le 47 miglia in circa 8 ore.
Avevamo tanta voglia di mare e di navigare... e poi c'era il sole a scaldarci.
Verso le 11:00 abbiamo fatto una battuta di "pesca alla plastica", una disciplina poco praticata in mare, al contrario del più frequente "lancio della spazzatura in mare"...recuperando persino uno zainetto...vuoto; questo particolare tipo di pesca si svolge di solito in due persone: uno al timone, l'altro armato di mezzo marinaio al recupero fuoribordo... e guai a mancare l'ambita preda!! a volte pur di acciuffarla si torna indietro girando in tondo in mezzo al mare... Katia, se ti capita mentre sei in navigazione di vedere una barca a vela che gira su se stessa siamo noi che peschiamo buste, polistirolo e, all'occorrenza, zainetti, secchi, reti...
anche la canna da pesca a traina ha preso un bel "pesce busta"!
Il nostro bottino di oggi è stato cospicuo... (domattina lo fotografo e aggiungo la prova, che non si dica che siamo dei millantatori!) * aggiornamento del 26 aprile...emh, scusate ma me ne sono dimenticata...
Pelagia Noctiluca


Verso le 12:20 siamo passati al traverso del faro di Vada e sulle omonime secche. Qui il fondale, che sale da 70 a 16/17 metri in un minuto, era visibilissimo, si distinguevano bene i banchi di posidonia alternati alla sabbia, e a mezz'acqua si vedevano numerosissime meduse, le Pelagia Noctiluca, più comunemente conosciute come Meduse luminose, perché di notte emettono bagliori fluorescenti.




Poi in lontananza abbiamo visto tanti puntini neri sul pelo dell'acqua, avvicinandoci ci siamo passati proprio in mezzo, era uno stormo di berte, che al nostro arrivo hanno preso il volo tutte insieme... non so se vi sia mai capitato di vedere una berta volare a pelo dell'acqua... elegante, fluida, sembra senza peso... uno spettacolo della natura... figuratevi uno stormo a pochi metri...
le berte
A questo punto è scattata l'operazione pastasciutta... un bel piatto di penne al pomodoro e basilico fumanti... e pian piano, tra una busta e l'altra siamo arrivati a Portoferraio... alle 17:58 esatte abbiamo dato ancora in rada... tanto era il posto libero nella baia che siamo stati un bel po' indecisi su dove dare fondo... alla fine abbiamo scelto lo specchio d'acqua tra la Villa Romana e i Magazzini, 5 metri di fondo, 35 metri di catena, praticamente soli...
nemmeno mezz'ora ed è arrivata una gommoastronave a forma di pantofola della Guardia di Finanza a controllarci i documenti... battezzati appena arrivati... ma tanto avevamo tutto in ordine...
domattina si va in banchina... dopo 3 mesi!!!

martedì 22 aprile 2008

* Cucina "barcalinga"...

Di recente chiacchierando con delle persone poco avvezze al mare in generale, e dunque anche alla vita che si conduce su una barca a vela, è venuto fuori il discorso della cucina e un'esclamazione: "Ma perché? sulla barca hai il forno?"
la Filibusta, è si una barca che stringe bene il vento, che sbanda abbastanza quando va di bolina, ma in ogni caso è la nostra casa e di conseguenza l'abbiamo resa accogliente e attrezzata per tutte le necessità nostre e degli ospiti che abbiamo a bordo quando lavoriamo, non ultima quella della buona cucina, o come dice mia mamma, della buona cucina "barcalinga".
A bordo si sfrittella parecchio... anzi IO sfrittello parecchio, perché il Capitano sa cucinare ma preferisce che lo faccia io; cerco di variare e sperimentare, anche se amo la cucina tradizionale, intendendo per tradizionale il modo MIO di cucinare, quello che ho imparato a casa mia... in Campania, amorevolmente contaminato da sapori e profumi di altre regioni. Amo sopra ogni cosa il sapore del pomodoro fresco e del basilico, ma anche il profumo del limone e della menta, delle mandorle e del peperoncino. Nella mini cucina della Filibusta non mancano mai spezie e aromi di ogni tipo, uva passa e pinoli, olive e capperi minuscoli e saporiti... tutto meticolosamente incastrato e stivato in modo da non rovesciarsi durante la navigazione, ma da essere a portata di mano quando si cucina.
La cucina è piccina, ha solo due fuochi, uno piccolo piccolo, e uno medio, ma sono più che sufficienti a preparare qualsiasi cosa... basta un po' di organizzazione... e naturalmente un bel fornetto che dotato di un termometro amovibile, scovato in un fantastico negozietto di Salerno, sforna torte, parmigiane, pizze rustiche, lasagne e, a giorni alterni, il pane!
Naturalmente non si mangiano lasagne e parmigiane tutti i giorni, ma si può cucinare tutto... oddio tutto proprio no... una cosa vietata a bordo sono le fritture... non abbiamo una cappa aspirante, e impregnare le cabine di puzzo d'olio non è il massimo! ma non è un grosso sacrificio!
Una validissima alleata è la pentola a pressione con cui preparo saporitissimi risotti...
ecco qui le prove (le foto non sono il massimo della precisione e della nitidezza, ma rendono bene l'idea!)
il risotto con la zucca(*Cliccate sulla foto per ingrandirla)

Questo in particolare era un colorato e appetitoso risotto con la zucca... le ultime della stagione...

domenica 20 aprile 2008

* Finalmente si veleggia!

Avrei voluto raccontare questa giornata ieri sera... ma ero letteralmente cotta, quindi lo faccio stamattina.
Finalmente abbiamo rimesso le mani sul timone e sulle scotte delle vele (le scotte sono le cime che servono a regolare le vele).
Non siamo usciti con la Filibusta, ma con il Créme Caravelle del nostro amico Luciano (già nominata varie volte in questo blog), è stato bello lo stesso, anzi in più c'è stata la novità di manovrare su una barca che non ci è familiare e di circa 10 tonnellate di stazza in più.
Il Créme Caravelle è infatti un Taswell di 49 piedi (circa 15 metri), dunque ben 3,5 metri in più della Filibusta, che è invece un 38 piedi (11,50 metri).
la Filibusta e il Créme Caravelle insieme


In questa foto, scattata a Budelli (Arcipelago della Maddalena) nell'estate 2006, ci sono tutte e due le barche ormeggiate alle boe della splendida baia...





uscendo dal porto di Livorno








Tornando alla giornata di ieri, verso le 9:30 siamo usciti dal porto di Livorno. A bordo oltre me, Marco e Luciano, capitano del Créme Caravelle, c'era Paolo, venuto da Modena per passare due giorni per mare.

si vira!Sembrava ci fosse un bel ponente teso, per cui siamo usciti con una mano di terzaroli alla randa (cioè la randa ridotta per la misura di un terzarolo), Marco al timone, noialtri alle manovre, ma ben presto ci siamo resi conto che il vento mollava e abbiamo dato tutta randa.



Per la prima parte della giornata il vento si è mantenuto circa sui 10/13 nodi di O-NO, poi è andato calando, ma noi, non avendo una meta precisa da raggiungere, abbiamo fatto in modo di andarcelo a cercare...
Come si fa ad andare a cercare il vento? si fa il bordo più favorevole rispetto alle condizioni del momento...
La prua a circa 215°, rotolando verso sud, come dicono i Negrita, abbiamo fatto una bella veleggiata alternandoci al timone...ora tocca a me!






Ad un certo punto è toccato anche a me! e, udite, udite, abbiamo raggiunto la velocità di 10 nodi!!!... pari a ben 18,5 kilometri orari ..bèh? e allora che c'è di tanto fantastico? ...provare per credere... timonare un'imbarcazione di 20.000 chili in mezzo al mare e alle onde sfruttando la sola forza del vento e del mare e sentire tra le mani tutta questa energia ti fa sentire molto ...molto emozionata, io concentrata sulla prua mica me ne ero accorta... ho sentito Paolo esultare, ed effettivamente il log (lo strumento che misura la velocità della barca) segnava un bel 10! ...era proprio il giusto voto a quel momento.

C'era un po' d'onda formata, tra il metro e mezzo e i due metri, su alcune mentre le attraversavamo, ci veniva a tutti un bel "...ooolleeee!!!" E' il mare di scaduta o mare vecchio lascito del sud ovest dei giorni passati, ma il sole è stato pieno e splendente quasi tutto il tempo... segno che la primavera ce la sta mettendo tutta a venir fuori.

Anche lo stomaco ha avuto la sua consolazione grazie a una saporita schiacciata con la mortadella...

Delfini non ne abbiamo incontrati, ma date le condizioni del mare, l'ora e la vicinanza alla costa (siamo arrivati a circa 10/15 miglia al largo, con un fondale che non ha superato i 90 metri) era piuttosto improbabile che succedesse...
sarà per la prossima volta!
Per fortuna prima di uscire avevo messo a lievitare la pasta di pane... tornati a bordo della Filibusta, dopo una bella doccia, abbiamo chiuso in bellezza la giornata con una succulenta pizza, metà capperi e acciughe e metà margherita... e mentre cenavamo ... SORPRESA!
hanno varato un motoscafo nel vicino cantiere Benetti Azimut, così abbiamo assistito a dei bellissimi fuochi d'artificio, a circa 50 metri dalla nostra poppa offerti dal nababbo di turno.... sembrava fatto apposta per noi... un vero spettacolo, perfetta chiusura di una giornata perfetta!

giovedì 17 aprile 2008

* Ma cosa fanno i marinai...

...quando il tempo non ne vuole sapere di volgere al bello?
Il barometro in questi giorni era un po' salito, e ora è sceso un'antecchia... ma le nuvole, la pioggerellina, il vento freddo continuano a stazionare da queste parti. E mi è pure venuto il mal di gola con una tossetta antipatica, nonostante la Megadosetherapie di Acido Ascorbico: ho preso freddo in piscina... dove vado a fare nuoto libero per curare i miei, ormai insopportabili, dolori cervicali; risultato il collo ha trovato giovamento fin dalla prima nuotata, la contrattura pian piano si scioglie e continua a migliorare, però acconci na' cosa e ne scassi n'ata *...mi sono raffreddata.
Eppure, dico io, è il 17 aprile!! Ci sono le rondini: le ho viste e sentite.
Lo scorso anno, in questo stesso periodo avevo già indossato bermuda e magliette a maniche corte... e se andate a dare un'occhiata qui, ci sono anche le prove documentate!
Qui, sulla Filibusta, però la fiacca non si batte mai...
oggi per esempio, fra le altre cose, ne ho approfittato per impiombare due cime; impiombare vuol dire, in un certo senso, fermare, è più semplice capire se guardate le due foto delle impiombature di cui parlo:
impiombatura drizza spi
una è servita a fissare sull'anima di spectra la calza della drizza dello spinnaker, che con l'usura si era rotta e scivolava (mi rendo conto che chi non conosce tutti questi termini si starà perdendo: la drizza è una cima che serve a drizzare, cioè tirare su, le vele, lo spinnaker è quella vela colorata e leggerissima che vedete usare durante le regate nelle andature di poppa e che si gonfia come il petto di un tacchino, lo spectra altro non è che Dyneema, una fibra sintetica di polietilene ...praticamente plastica speciale che si usa per fare le cime e che in genere è rivestita da una guaina in poliestere colorato, cioè la calza);
impiombatura drizza genoa 2



l'altra impiombatura l'ho fatta per fermare lo sfilacciamento della calza di un'altra drizza a sua volta impiombata.





Nel pomeriggio poi abbiamo fatto acqua. Come è già capitato di raccontare, siamo alla boa, e non alla banchina, quindi non abbiamo i consueti servizi di acqua e corrente elettrica. Mentre per la "scossa" provvedono i pannelli solari, l'eolico e, all'occorrenza, il motore, per l'acqua dobbiamo provvedere noi... fisicamente.
La procedura è questa: si prende il tenderino e con 4 taniche da 25 lt. ognuna si va ai pontili a riempirle. Poi si torna alla barca e grazie all'aiuto di una drizza e del salpaancora azionato dal Capitano si tirano a bordo facendo ben attenzione che non sbatacchino dappertutto, tenendo la cima ben tesa fuoribordo; a questa operazione sono preposta io.
rifornimento acqua
In genere, per riempire i due serbatoi di bordo, ci vogliono un 2-3 viaggi, perché stiamo attenti a non rimanere proprio a secco prima di rifornici, sennò anche 4.
Fino all'anno scorso le tiravamo su a mano, con conseguente aggravamento dell'ernia lombosacrale di Marco, per cui abbiamo smesso di fare finta di essere dei giovani ercolini e siamo passati all'ausilio della tecnologia.

salsa al funghetto



Per finire, giacché mi rimaneva tempo oggi ho preparato due barattoli di conserva, una specie di caponatina, che mi servirà nei giorni in cui avrò poco tempo per cucinare.
La ricetta non è mia, ma la trovate qui.
* aggiusti una cosa e ne rompi un'altra

martedì 15 aprile 2008

* Una questione d'età...

Viviana B. ci ha passati questo... meme? questionario? giochino?
qualsiasi cosa sia è divertente, per cui ci prestiamo, ma con una piccola variazione: scriveremo anche le nostre risposte, diversamente da come hai fatto tu Vivi, ;o) [io sono curiosa! n.d.V.]
Dovrebbe servire a misurare, in rapporto ai SI quanto siamo vecchi "dentro" o comunque nei nostri comportamenti quotidiani.
Io per facilitare la lettura ho messo anche una faccina sorridente per ogni NO e una triste per ogni SI... però, premetto, che se questo è essere "vecchi" mi piace la nostra vecchitudine...

1. Le 6.00 del mattino è l'ora in cui ti alzi e non quella in cui vai a dormire. NO.. le 6:45 con la sveglia che percia le orecchie... :o)

2. Hai già incontrato qualcuno che ti dia del lei senza prenderti per i fondelli. SI ma tanto noi diamo del Tu a tutti :o(

3. Esci con l'ombrello e non lo lasci in giro. NO... anche perché non possediamo ombrello, né abbiamo intenzione di possederne uno in futuro :o)

4. Il 90% del tempo al computer è per lavoro. NO... anche per lavoro, ma non il 90%! :o)

5. Hai 130 giorni di ferie arretrate, anziché 2. NO... tutte quelle che ci spettano ce le prendiamo eccome... anche quando non le abbiamo ci si sentiamo lo stesso (non sempre, ma spesso) :o)

6. Jeans e maglietta non significa più "essere vestiti". NOOOOOOO... volete sapere quante paia di pantaloni e quante magliette possediamo tra tutti e due? non ve lo diciamo, ma poche poche poche :o)

7. Cena e film: l'intera serata anziché l'inizio di una. SI e ci piace pure! mettiamo lo stesso la faccina triste per una questione statistica :o(

8. Non sai più l'orario di chiusura del vostro locale preferito. SI, locale preferito? what's??? e anche di questo per dirlo alla toscana c'importa na' sega (mamma scusa, ma qui in Toscana si usa il vernacolo) :o(

9. Mangi al fastfood solo a ora di pranzo. NO, fast food per noi è una parola che non esiste :o)

10. Hai più cibo che birra in frigo. NO, nonostante le ridottissime dimensioni del frigo sono in perfetto equilibrio :o)

11. I parenti più vecchi non hanno più problemi a raccontare barzellette sporche quando ci sei tu. SI, e daiii ma chi dovrebbe rispondere a queste domande sempre NO... un decenne? :o(

12. Senti la tua canzone preferita al supermercato. NO, ma c'è la musica al supermercato? noi sentiamo solo un brusio costante di sottofondo, forse siamo sordi e allora il questionario pone una contraddizione in termini :o)

13. Ti preoccupi di quello che farai tra due mesi. In che senso? della serie chi avremo a bordo? o avremo qualcuno che verrà a bordo? boh.. direi NO :o)

14. Le tue piantine restano vive. NO, ma non è colpa nostra bensì della salsedine e del sole che quando si naviga non sorge mai dalla stessa parte e le poverelle si confondono e deperiscono. Forse qui dovremmo rispondere SI, perché quando vivevamo da terrestri il pollice era abbastanza verde... quindi :o(

15. La pulizia della tua casa diventa più importante della pulizia della tua auto. SI (ma chi le ha scritte ste domande? un alfista 147sta?) si si si, nel senso che chi se n'è mai fregato della pulizia della macchina.. :o( [ma questa non vale, ja!]

16. I versamenti per l'assicurazione della macchina scendono, mentre sale il prezzo della tua nuova auto. NO, per due motivi: il primo è che usiamo poco la macchina e in genere non facciamo incidenti (con i dovuti scongiuri, tié, tié), il secondo è che non abbiamo nessuna intenzione per il prossimo, e anche più remoto, futuro di comprare una nuova macchina (avrete capito che delle auto non ce ne importa un fico secco) :o)

17. Sei tu che chiami la polizia perché i ragazzi dell'appartamento di fianco non abbassano lo stereo. NO, ehehe per fortuna non abbiamo appartamenti a fianco, e quando capita che in porto all'ormeggio, qualche ignorante non sa come comportarsi nella vita di pozzetto, Valeria lo fa una pezza direttamente, senza intermediari, dicendogli che della vita di mare non sanno niente... in genere funziona, a volte però no, segno che sono davvero ignoranti :o)

18. MTV non è più il tuo canale preferito. SI, non abbiamo la tele, quindi nemmeno canali preferiti :o(

19. Stai continuando a leggere e rileggere questa lista cercando qualcosa che non c'entri con te! NO, ci arriviamo a capire cosa c'entri... è che rimaniamo perplessi... eheheh :o)

Ora contiamo: 12 NO, contro 7 SI..., direi che se ho capito bene siamo ancora abbastanza giovani... vabbè dai, ma noi non facciamo testo, e non per la questione dell'invecchiamento, che le macchie in faccia e la pelle non più tesa come 20 anni fa ce l'abbiamo anche noi, e anche i ciuffetti di capelli bianchi nascosti qui e là tra gli altri, ma viviamo in un modo un po' fuori dell'ordinario quindi abbiamo deciso che le nostre risposte non valgono ai fini statistici, ma solo ai fini umoristici...
poi fate voi :o)

ah... non facciamo inviti... se tra chi legge qualcuno ne ha voglia, può farlo...magari ci avverte così veniamo a leggere...

* Tutti i nostri Gatti... un regalino per i nostri A-Mici

Questo post nasce da un'idea che mi ha fatto venire un commento di Viviana B.
In questi mesi di vita del bolg mi sono resa conto che ci sono davvero tanti amanti dei gatti, e allora mi sono detta "Perché non fare un post sui gatti con le mie foto, visto che ne ho alcune proprio belline..."
Così carissimi Miciapallina, The Cat, Viviana, Miky ecc. ecc. (non vi nomino tutti perché mica me lo ricordo quanti di voi amano i gatti) vi faccio un regalo d'aprile, per consolarci tutti dei recenti accadimenti, e del tempo che non ne vuole sapere di volgere al caldo (ieri sera pensavo che in questo periodo già avevo tirato fuori bermuda e magliette a maniche corte!!), e anche per dimostrare che non parlo solo di pesci e di mammiferi marini...
bigio



Per primo vi presento il gatto bigio del mio amico Fabrizio, che vive a Raito, un delizioso paesino al principio della Costiera Amalfitana, col mare di fronte e un bel giardino di alberi di limone.
io adoro i gatti bigi...
Ciao Fabri!
gattone guerriero







Questo gattone dall'aria torva è il boss incontrastato di Las Galeras, un magnifico posto nella Repubblica Dominicana.
Gli piaceva tanto fare degli agguati e azzannare i magrissimi polpacci del Capitano.

gatto Abu







Sempre parlando di gatti leader, questo felino panteresco dominava la spiaggia di Abu Dhabi; a differenza del suo simile dominicano si teneva ala larga dagli umani.

gatto all'ombra












Tra i "sudditi" del Re Nero summenzionato c'erano gatti molto tranquilli, che se ne stavano a godersi l'ombra sulla sabbia bianca, come questo qui a fianco, tra una coccola e l'altra....coccole












Questo micio bianco e nero stropicciato, invece si teneva a distanza, e se ne andava a pescare sugli scogli... dall'aria afflitta che aveva presumo che la pesca fosse magra...
stropicciato
BW

Sempre in medio oriente, questa volta tra i vicoli della vecchia Dubai, c'era questo micettino, piccino e dolcissimo.








grafico

e ora si torna in Italia...
decisamente cittadino, a guardia di moderni graffiti...





re di capraia











lui è invece il re di un' isola... vi accoglie al vostro arrivo nella bellissima Capraia...

pa-chat
e per finire, una recente conoscenza, Pa-chat, che gioca a nascondino...

venerdì 11 aprile 2008

* Parentesi romana

Ora si svelerà il motivo della mia assenza... in verità lo è in parte, perché sono stata Roma solo dall' 8 al 10 aprile, il resto dei 10 giorni che sono passati dall'ultimo post non avevamo nulla di rilevante da raccontare nel nostro diario, quindi abbiamo preferito starcene un po' zitti...
Dato che, giustamente, la mia mamma reclamava da tempo la mia presenza a Salerno, la città dove sono nata e dove lei vive, ho approfittato di una sua breve permanenza nella capitale per incontrarci e passare un po' di tempo insieme. (Lei ora mi starà leggendo, quindi se permettete.... Ciao Mami!)
Anche se il tempo non è stato dei più belli, insieme a Paola, la cugina che ci ha ospitate, siamo state sempre in giro e ho fatto un mucchio di foto, compatibilmente con le capacità della Powershot G3(me ne sono scappate diverse belle belle... pazienza), che nel suo piccolo si è comportata più che bene.
Non preoccupatevi, non ho nessuna intenzione di pubblicarle tutte qui, ne sceglierò solo qualcuna, le altre le potrete vedere qui, o cliccando sul link lì in alto a sinistra che dice "Le nostre foto".
In questo periodo ovunque si va la primavera sussurra... "ci sono... sono arrivata..." e anche in una metropoli caotica come Roma ci sono fiori dappertutto.
glicini profumatissime
glicine
timide pervinche
pervinca
azalee golose visitate dalle api
azalea e ape e per finire tantissimi alberi carichi di fiori... non so come si chiamino, ma ho il vago sospetto che appartengano alla famiglia delle peonie, perché i teneri fiori rosa di cui sono pieni sembrano proprio delle peonie in miniatura... questa foto è tutta per te Cat...
boh?
E ora un altro tipo di fiore, colto al mercato di Campo dei fiori... guarda caso
mercato di Campo dei fiori
un omaggio a Miciapallina...
il gatto di Paola, Pà-chat
Pà-chat e per finire una cosa che mi è piaciuta
il cuore che ride

* Foche anche noi...



Dopo questo lungo silenzio oggi scriverò ben due post... eh si, ho un po' di arretrati...
Coppia di foche
Con questo primo voglio ringraziare Miciapallina e Viviana B. che ci hanno assegnato il premio Foca L Pride 2008 con due motivazioni simili e che ci riempiono di orgoglio.

Miciapallina ha detto:

"Premio "Foca L ecologica 2008" a Valeria e Marco del blog "La Filibusta" perchè con il loro modo di vivere il mare sono delle eco-foche speciali!
Perchè Valeria mi ha conqistato subito con il suo amore per il mare e per come con le sue foto cattura l'anima delle cose che vede (e ci trasmette la sua, di anima!) invitandoci (per citare le parole di uno dei tre blogger che hanno lanciato il premio) a "Leggere il mare sotto l'egida della foca"."

e Viviana B. invece:

"Nomination per la foca marina. The winner is... La filibusta! Perchè nessuno ama il mare e cerca di conoscerlo davvero come Valeria ed il suo Capitano. Menzione speciale, poi, per l'alto profilo ecologico, di desiderio di salvaguardia ambientale e di autentica passione per il nostro meraviglioso pianeta che traspaiono da ogni post."

Questo premio ci piace particolarmente perché ha come simbolo un dolcissimo mammifero marino, vittima, come tanti altri, della crudeltà e dell'avidità dell'uomo, e perché chi scrive, cioè io Valeria, nell'uscire dall'acqua dopo una delle mie immersioni in apnea alla ricerca di tesori marini da ammirare, con i capelli bagnati tirati indietro, gli occhi scuri, le goccioline sulla pelle e le mie forme tondette sono stata più di una volta paragonata ad una foca...

diciamo più o meno così:






quindi la sento familiare.




In ultimo, ma non in ordine di importanza, ci piacciono le motivazioni da cui nasce questo premio e qui cito i suoi ideatori (Mo.Fra.Mo):

"[...] l'iniziativa del Foca L Pride 2008 significa confrontare entità non confrontabili [...] ciascuno è unico e nel suo modo di essere non può che essere il migliore dei mondi possibili un modo per premiare ciascuno per quello che è e quindi nella sua essenza e non per un confronto"

Qui trovate le regole del Premio.

Ora assegno anche io il premio... (il Capitano mi ha lasciato carta bianca...)

alla coppia focagatta dei motociclisti e cuochi Grande Gatto e Miciapallina...
per la loro semplice spontaneità, fatta di passioni e di amore nel senso più ampio del termine... perché con Micia condividiamo l'amore per il mare e con Grande Gatto il senso di libertà che lui trova nell'andare in moto e noi sulla Filibusta.. e ce ne sarebbero ancora ma non mi dilungo, sennò non rimane spazio per gli altri...

alla focasempreinformata Viviana B., sempre attenta a quello che le succede intorno, si entusiasma per le piccole e grandi cose di ogni giorno, ama come noi il cibo e la natura, si indigna, ma non perde le speranze di migliorare questo pazzo mondo che va allo scatafascio...

alla focascrittricecomicadelprossimofuturo TheCat, ironia e senso dell'umorismo inesauribili la sostengono quotidianamente, vive gioia e dolore con intensità, si interroga, si analizza, si racconta e mi ha totalmente conquistata grazie anche all'intervento del Caos, che nel nostro incontro virtuale ci ha messo più volte lo zampino...

per ora mi fermo ...ne avrei altri a cui assegnare questo premio, ma lo farò più avanti, quando avrò avuto modo di conoscerli un po' meglio, perché premiare qualcuno per la sua essenza, richiede almeno la presunzione della conoscenza di quell'essenza, no?

(Le immagini di questo post sono tratte dal sito www.sapere.it)

martedì 1 aprile 2008

* il Caos, i Cetacei e la pace del mare...

10 giugno 2007, le balene all'Elba
Sulla scia dei post più o meno recenti di Christina, di Viviana B., di Kix (che ho scoperto da poco, ma di cui ho letto tutto!), il "Caos" oggi si è fatto sentire.
Quella forza che io e il Capitano crediamo governi il mondo, che riporta l'equilibrio, che fa incontrare le persone e succedere le cose proprio in un determinato momento, in modo che ti colpiscano e ti emozionino..., qualcuno la chiama coincidenza, altri destino, noi Caos...
Sto leggendo un libro, oramai introvabile perché non più in catalogo (e te pareva!), "La vita segreta delle Balene", di Roger Payne, il maggior esperto mondiale di cetacei, esploratore e musicista.
Dice Payne che di tutte le notevoli caratteristiche dei cetacei, lui ritiene come la più straordinaria quella di partorire in mare aperto piccoli che respirano aria
La madre fornisce ossigeno e nutre il feto attraverso il sangue, durante tutta la gestazione respira per entrambi, i polmoni e il sistema digerente del piccolo non sono attivi, non hanno aria né cibo al loro interno in modo che questo non abbia il problema di dover compensare la pressione durante le immersioni della madre. Il liquido amniotico dei mammiferi marini è straordinariamente simile all'acqua di mare, hanno la stessa proporzione di sali, è una sorta di imitazione del mare.
Quando una donna "perde le acque", poco prima della nascita del bambino, si ripete la transizione della vita dall'acqua alla terra ferma, passando dal "mare" del liquido amniotico materno all'ambiente asciutto della vita terrestre.
Una scuola di psicologia sostiene che una parte rilevante dell'angoscia umana nasce dal senso di perdita legato all'abbandono del ventre materno. Questa perdita di certo non turba i cetacei, che passano dal liquido amniotico della madre al liquido, simile, del mare, nel quale resteranno per l'intera esistenza.

E allora Payne si chiede... 
"...quando un cetaceo si arena sulla spiaggia e muore, non è forse quella una "nascita" fuori dall'acqua? non percepisce forse cosa vuol dire per un bimbo piangere di rabbia per trovarsi all'asciutto fuori dal grembo materno? ..."

e ancora...

"...non sarà che il risentimento che l'uomo nutre verso i suoi simili e il resto dei viventi ha origine nella perdita della sua identità marina? ..."
e dice una cosa che ho trovato molto bella....
"...Ed è questo senso di unione con la vita dell'oceano che pervade le persone quando per la prima volta nuotano di fianco ad una balena, il cuore in gola, e scoprono che invece di ucciderle con un unico colpo di coda queste gigantesche creature le accolgono nella profonda e antica pace del mare?..."
Noi con le balene non abbiamo avuto il piacere di nuotare, né di sentire il loro canto dal vivo (come invece ha fatto Kix) ma le abbiamo incontrate, due volte, l'anno scorso.
Nel diario di bordo della Filibusta annoto ogni incontro che abbiamo con i delfini, perché ogni volta mi sembra un piccolo miracolo, quelli con le balene sono segnati a caratteri cubitali.
Caos come sempre ci mette lo zampino, basta considerare le date: la prima quella della foto che vedete in questo post, il 10.06, la seconda, un incontro molto più breve, nemmeno il tempo di scendere sotto coperta a prendere la macchina fotografica, ma molto molto più emozionante, esattamente tre mesi dopo il 10.09.

Tornavamo dall'Elba diretti verso Livorno, dopo circa due ore di navigazione Marco mi chiama ..."Pepé, una balena!", seguendo il suo sguardo mi giro verso poppa e a due metri nella scia lasciata dalla Filibusta vedo emergere la sua schiena enorme... pochi secondi, ma vicinissima, poi si è inabissata ed è scomparsa, ma noi avevamo il cuore a 1000!